lunedì 4 marzo 2013


L’apprezzamento e la degustazione di un vino si esprime anche grazie al corretto utilizzo dei bicchieri da vino. La principale funzione del bicchiere è quella di riequilibrare le sensazioni, sia olfattive che gustative.

Il bicchiere più adatto alla degustazione del vino deve essere di vetro o meglio di cristallo, trasparente, sottile. E' preferibile che sia incolore e privo di scritte, proprio per poter apprezzare meglio tutte le sfumature cromatiche che offre il vino. Ma quanti bicchieri da vino esistono? E quali utilizzare? Ecco a voi una guida rapida alla scelta del bicchiere da utilizzare alla giusta occasione:

TULIPANO:
questo bicchiere deve il suo nome alla forma. Quando il vino viene introdotto nella bocca, la sua particolare forma dirige il liquido principalmente sulla punta della lingua, più sensibile alla dolcezza. Inoltre, la schiacciatura primia del bordo concentra il profumo nel naso. E’ adatto per i vini bianchi giovani e freschi con un certo residuo zuccherino che deve essere valorizzato.

RENANO:
 il corpo più largo, con apertura maggiore, consente una migliore percezione degli aromi complessi dei vini bianchi maturi. Grazie all’apertura diritta, il vino viene diretto nelle parti laterali e posteriori della lingua, predisposte per accoglierfe i sapori forti, per poi scivolare sulla punta per valutarne la morbidezza.

BORGOGNA:
È un calice più grande e largo di forma sferica e ampia per consentire lo sviluppo degli aromi ed un’adeguata ossigenazione del vino, meglio se l’apertura è più stretta per favorire la concentrazione nel naso degli aromi maturati sia in bottiglia che in botte.

GRAN BALLON:
la loro grande dimensione consente la giusta ossigenazione di vini rossi lungamente affinati in bottiglia. L’apertura alta e diritta consente di dirigere il vino inizialmente nella parte posteriore della bocca, esattamente per la stessa ragione degli altri bicchieri per vini rossi. Date le sue caratteristiche, questo bicchiere è da utilizzarsi per vini prodotti con uve piuttosto vigorose.

FLUTE:
il corpo stretto e lungo permette di apprezzare lo sviluppo del raffinato perlage tipico degli spumanti prodotti con il metodo classico. Il suo diametro stretto favorisce la percezione degli aromi delicati e freschi.

COPPA CHAMPAGNE: 
è particolarmente indicato per gli spumanti aromatici e dolci. Data la notevole carica aromatica di questi vini, è più opportuno servirli in calici con aperture molto larghe, piuttosto che nella flûte, in modo da mitigare la prorompente aromaticità dell’uva.

In alto i calici!