sabato 2 marzo 2013



La bottiglia di vetro da sette decimi ( 0,750 litri ) è il contenitore ideale per i vini di qualità, adatto a consentire un armonico invecchiamento e pratico per le operazioni commerciali di stoccaggio e spedizione. Oltre al classico formato standard esistono però misure più grandi, il magnum da un litro e mezzo, il Jéroboam da tre litri, ecc. e la mezza bottiglia da 0,375 o da 0,500, che è preferibile per gli affezionati ai vini da dessert o da fine pasto (Recioto della Valpolicella, Moscato passito di Pantelleria, Malvasia di Lipari, Moscato rosa, Vinsanto, Recioto di Soave, ecc. ) vini che vanno centellinati e consumati prevalentemente a bicchiere.

I nomi e le dimensioni dei principali formati

nome
N° bottiglie
litri
MELCHISEDEC
40
30
NABUCHODONOSOR
20
15
BALTHAZAR
16
12
SALMANAZAR
12
9
MATHUSALEM
8
6
REHOBOAM
6
4,5
JEROBOAM
4
3
MAGNUM
2
1,5
BOTTIGLIA

0,75
MEZZA

0,375
QUARTO

0,25

Albeisa: 
bottiglia simile alla Borgognona è utilizzata in Piemonte soprattutto per i vini rossi di langa quali Barolo, Barbera e Dolcetto. È quasi sempre di colore marrone, e riporta sulla spalla la scritta "Albeisa". Fu introdotta all'inizio del Settecento dai produttori albesi per contraddistinguere i propri vini.

Alsaziana: 
simile alla renana, per vini bianchi.

Bordolese:
è caratterizzata da un corpo cilindrico, spalla pronunciata, collo relativamente corto. È forse la forma di bottiglia più comune e versatile, utilizzata sia per vini bianchi che per vini rossi. Usata tradizionalmente nella regione del Bordeaux si è diffusa in tutto il mondo, divenendo probabilmente la bottiglia più usata per il vino.

Borgognona:
usata tradizionalmente in Borgogna, i fianchi digradano per circa 2/3 dell'altezza, fino ad una breve sezione cilindrica. Non ha una spalla. È adatta sia ai bianchi che ai rossi ed è largamente usata in tutto il mondo. Il vetro è verde scuro o marrone per i rossi, talvolta chiaro per i bianchi.

Champagnotta:
usata tradizionalmente per lo Champagne ed in seguito per gli altri vini spumanti, è di aspetto simile alla borgognona ma con una base più larga. È più pesante (spessa) a causa della pressione che deve reggere (fino a 10 atmosfere). L'imboccatura presenta una sporgenza sulla quale si fissa la gabbietta metallica che trattiene il tappo sottoposto alla pressione dell'anidride carbonica disciolta nel vino.

Chiantigiana:
usata per i vini del Chianti al posto del tradizionale fiasco, la capienza è di 1.500 ml.

Fiasco:
è prodotto per soffiatura, di forma quasi sferica. È rivestito di paglia intrecciata che gli permette di stare in piedi autonomamente e lo protegge dagli urti. Un tempo era molto diffuso ma i costi di produzione del rivestimento e la difficoltà di stoccaggio ne hanno decretato l'abbandono.

Lirica:
Bottiglia in vetro, di 50 cl di capacità, caratterizzata da un corpo cilindrico, spalla pronunciata e collo relativamente lungo. È spesso impiegata per l'imbottigliamento di liquori e olio di oliva.

Pulcianella: 
originaria di Montepulciano, (vedi il nome), era il fiasco per mezzo del quale le grandi famiglie nobili poliziane inviavano il vino di Montepulciano alla Corte Pontificia.

Renana: 
utilizzata per i vini bianchi, proviene dall'area del Reno, in Germania. È di forma cilindrico-conica molto allungata.

Torino: 
capacità standard di 750 ml, ultima nata presentata ufficialmente nel 2008, è di forma irregolare e asimmetrica. Di colore verde antico per i vini bianchi e marrone per i rossi. Voluta per premiare i migliori vini di Torino e provincia anche il peso 650 grammi utilizzato per vini di pregio.