giovedì 16 maggio 2013

La cantina di Maranzana: tradizioni e pregio

La Cantina di Maranzana, cooperativa agricola, è stata costituita nel 1959 da pochi agricoltori residenti nel comune di Maranzana, e può contare oggi su oltre 200 soci proprietari di circa 450 ettari di terreni coltivati a vite.
Il paese è prettamente agricolo e i suoi abitanti hanno posto particolare attenzione nella giacitura dei vigneti, creando nel tempo sottozone particolarmente vocate. Così il Moscato domina i vigneti di Vezzano, il Cortese imbiondisce i vigneti di Tagliata, il Barbera quelli di Badia, Solia, mentre il Dolcetto, il Brachetto e lo Chardonnay, completano, con i loro tasselli, il mosaico di cui si compone il panorama viticolo del comune.
La cantina di Maranzana ricade in un territorio di antiche e radicate tradizioni enoiche, e vanta una produzione invidiabile per la qualità ed il pregio dei suoi vini. Da una capienza iniziale di 24 mila ettolitri, la cantina è passata agli attuali 60 mila, specializzandosi nell’elaborazione dei vini rossi e bianchi a tutto pasto e degli aromatici per la cui vinificazione è a disposizione una capienza frigorifera di oltre 25 mila ettolitri.
Le fermentazioni avvengono a temperatura controllata per preservare e custodire le caratteristiche intrinseche dei vari prodotti. La conservazione dei prodotti aromatici è fatta in celle frigorifere, essenziali per mantenere le caratteristiche note di fruttato che concorrono a formare la complessità del bouquet, senza però mai dimenticare la naturalità del prodotto e sapendo così armonizzare al meglio i metodi di lavorazione classici con la più avanzata tecnologia enologica.
Rigidi controlli di qualità vengono periodicamente effettuati su tutti i vini prodotti per garantire al consumatore bottiglie dal contenuto ineccepibile per ognuna delle caratteristiche fondamentali del vino: sapore, profumo, colorazione, gradazione alcolica, acidità e naturalmente igiene.
Negli ultimi anni si sono aggiunti alla gamma di prodotti produzioni dal gusto più internazionale quali il Corpo ottenuto con uve Cabernet Sauvignon. ll conferimento medio annuale delle uve è di circa 50.000 quintali. La giacitura collinare dei terreni, il servizio di assistenza tecnica che affianca l’agricoltore nel vigneto, la valutazione di ogni singolo carro di uva in entrata durante la vendemmia, la stretta collaborazione con l’enologo ed una moderna attrezzatura di cantina sono la garanzia della qualità dei vini prodotti.