venerdì 28 giugno 2013

Cantina di Soave : riflessioni post Vinexpo

Cantina di Soave ha partecipato a Vinexpo, la biennale internazionale che si è tenuta a Bordeaux dal 16 al 20 giugno 2013. Oltre alla crescita delle esportazioni di vino italiano nel mondo è cresciuto anche del 13% in valore il segmento premium, nel quale Cantina di Soave ha deciso da tempo di investire.
Nonostante ciò, il periodo particolarmente difficile che l’Europa intera si trova ad affrontare ha influito sull’afflusso complessivo alla fiera in termini di quantità, che fortunatamente non ha influito sulla qualità dei visitatori presenti.
La giornata di Domenica si è aperta positivamente con parecchi asiatici, poi a seguire gli altri giorni presenze da tutta Europa tra cui hanno spiccato Benelux e Nord Europa; bene anche il Canada, in particolare il Quebec.
“Possiamo affermare che quest’anno c’è stato un calo di pubblico anche a Vinexpo. La diminuzione di affluenza è generalizzata, perché riguarda sia le visite degli asiatici, che quelle europee ma anche del Nord America; forse a causa della situazione generale di difficoltà che coinvolge tutti i mercati. Sulla criticità del contesto giungono conferme dai clienti in Olanda, anch’essi in recessione, ma anche da Inghilterra e Francia. La crisi economica ha coinvolto un po’ tutti, con la conseguenza che da parte degli operatori e dei buyer viene meno la ricerca di allargare gli assortimenti, dunque del tutto normale l’affievolirsi dell’interesse per un evento fieristico di queste dimensioni”-. afferma Luca Sabatini, Direttore Commerciale Estero di Cantina di Soave.
“In un periodo come questo per le aziende vinicole la parola d’ordine è investire – continua Luca Sabatini- abbiamo partecipato a Prowein, naturalmente a Vinitaly e chiudiamo il cerchio di questo semestre con Vinexpo, la cui partecipazione è stata utile per completare il quadro contatti a livello internazionale, con visite regolari di tutti o quasi i nostri clienti più importanti per fare il punto di un anno particolarmente difficile dove, da un lato l’aumento di prezzo e dall’altro le condizioni metereologiche sfavorevoli di questo inizio 2013, hanno portato ad un calo dei consumi di vini bianchi. Forse sarebbe opportuno ripensare un po’ il modello fiera, magari concentrandosi su eventi più piccoli ma anche più mirati, in modo che ognuno possa avere il proprio pubblico”.Come non pensare alle parole di Joseph Schumpeter, teorico della “distruzione creativa”, secondo cui le crisi sono fatte per crescere, per sbarazzarsi delle tossine, per trovare soluzioni vincenti. Ed è in quest’ottica che Cantina di Soave guarda al futuro investendo in risorse e ricerca.