martedì 4 giugno 2013

Cleto Chiarli Tenute Agricole

Una realtà giovane nata su solide e antiche radici, riuscita in pochi anni a esprimere la migliore sintesi tra avanguardia e rispetto della tradizione vinicola emiliana.


Dalla volontà della famiglia Chiarli di unificare la conduzione delle tenute agricole di proprietà e di realizzare una nuova Cantina dedicata alla produzione di vini di alta gamma nasce nel 2001 a Castelvetro, nel cuore della campagna modenese, la Cleto Chiarli Tenute Agricole. E’ il coronamento di una storia d’imprenditoria vinicola iniziata nel lontano 1860 quando nell’anno dell’Unità d’Italia Cleto Chiarli - trisavolo dei fratelli Anselmo e Mauro che rappresentano la quarta generazione - avvia per primo a Modena la produzione di Lambrusco segnando il fortunato inizio di quella che è poi diventata l’attività della famiglia per il futuro a venire.
Oggi, sotto l’egida del capostipite è attiva una nuova azienda che oltre a rappresentare un importante polo produttivo è anche un luogo di ricerca, valorizzazione e promozione della migliore cultura vinicola emiliana con l’obiettivo di rappresentare sempre con i suoi prodotti il giusto punto di equilibrio tra modernità e rispetto della tipicità che la viticoltura del territorio può esprimere. Ecco dunque che accanto al progetto d’esordio dedicato alla famiglia dei vitigni Lambrusco, è stato affiancato un percorso di ricerca dedicato al Pignoletto, particolare vino bianco che, prodotto da lungo tempo in ristrette aree delle colline emiliane, da alcuni anni ha esteso la sua presenza sul territorio entrando a pieno titolo nella nuova DOC Modena.

I Vigneti
Una lunga e meticolosa selezione dei migliori cloni e approfondite analisi dei terreni per individuare le aree più vocate per la coltivazione delle singole varietà sono state il punto di partenza del progetto che ha portato alla nascita di Cleto Chiarli Tenute Agricole i cui vigneti rappresentano un vero orgoglio dell’azienda.
Ciascun vino nasce da uve provenienti esclusivamente da vigne condotte seguendo il protocollo della lotta integrata e in parte anche della coltivazione biologica: 100 ettari DOC tutti in singoli appezzamenti che nell’ambito delle tre Tenute Agricole di proprietà si sono rivelati i più vocati per ogni specifico vitigno:

Tenuta Cialdini
Di proprietà della famiglia da oltre 130 anni si trova nel cuore della zona viticola del Lambrusco Grasparossa nel Comune di Castelvetro, in un unico appezzamento che abbraccia l’insieme di edifici che compongono l’azienda e gli oltre 50 ettari di vigne che si estendono al piede delle prime colline dell’Appennino Modenese in campagne dolcemente ondulate. Le caratteristiche del terreno a tessitura franco limosa su un substrato ghiaioso, il clima asciutto e ventilato e le peculiarità del vitigno pienamente si riflettono nel vino che si presenta di colore rosso rubino intenso con sfumature violacee, bouquet di frutta fresca e buon corpo. In questa Tenuta si trova il famoso Vigneto Cialdini, da cui nasce l’omonimo Lambrusco Grasparossa, un vero e proprio cru dalle caratteristiche uniche ed inconfondibili e recentemente sono stati messi a dimora 7 ettari di vitigno Pignoletto.

Tenuta Belvedere
E’ situata in una delle zone più vocate per la produzione di Grasparossa nel Comune di Spilamberto, importante centro agricolo di Modena. Gli oltre 20 ettari di vigneto si sviluppano su campagne pianeggianti e di buona fertilità. La natura del terreno, l’elevata densità di ceppi per ettaro, le particolari attenzioni nella potatura e gestione del vigneto consentono di ottenere un Grasparossa molto caratteristico, ricco di colore, di buona vinosità e con elevata carica di tannini. Queste uve sono dedicate alla produzione del Grasparossa Pruno Nero sia nella versione Frizzante che Spumante.

Tenuta Sozzigalli
Questa Azienda di notevole estensione è situata nelle campagne a Nord di Modena sulla sponda sinistra del fiume Secchia dove il Sorbara, nobile vitigno di antichissime origini, trova la sua culla di elezione nei caratteristici terreni profondi ed argillo-limosi. 30 ettari di vigneti ottenuti da un paziente lavoro di riordino e di recupero di rari cloni di grande pregio condotto personalmente da Mauro Chiarli è da sempre motivo di orgoglio per la famiglia, ma soprattutto è il fondamento per ottenere la qualità e le caratteristiche uniche del proprio Sorbara. E’ da queste uve, raccolte a mano ed in purezza, che nascono i pluripremiati Vecchia Modena Premium e il Lambrusco del Fondatore, vere e proprie gemme dell’enologia emiliana.

La Cantina
E’ ambientata nel complesso di edifici della Tenuta Cialdini di cui fanno parte insieme ai modernissimi spazi produttivi anche una villa ottocentesca interamente recuperata e le sue bellissime scuderie attentamente restaurate e dedicate all’accoglienza.
I lavori per la realizzazione iniziano nel 2001 con l’intento di salvaguardare lo stile architettonico degli edifici preesistenti e nel contempo rispettare un progetto che prevede l’installazione di impianti e macchinari ad alta tecnologia in una armoniosa sintesi tra l’antico e il moderno. Nel 2003 inizia la produzione che comprende la vinificazione delle migliori selezioni delle uve provenienti dalle vigne di proprietà e lo svolgimento dell’intero processo, che partendo dall’uva, si conclude con il confezionamento in bottiglia.
Grazie a processi altamente innovativi, ma sempre rispettosi delle caratteristiche proprie dei vitigni di origine, prendono vita veri e propri cru a fermentazione in cuve close. Accanto a questa tecnica viene anche sempre mantenuta e valorizzata la produzione a fermentazione naturale in bottiglia secondo il metodo “tradizionale” di cui la famiglia Chiarli è dai primordi tra i migliori interpreti.

I Vini
Cleto Chiarli firma solo vini di elevata qualità tra i quali alcuni autentici gioielli dell’enologia emiliana:
Due grandi declinazioni di Lambrusco di Sorbara. Vecchia Modena Premium, versione prodotta in “cuve close” e Lambrusco del Fondatore fermentato in bottiglia e commercializzato senza che sia effettuata la sboccatura, con un residuo di lieviti quasi impercettibile sul fondo. Questi due vini sono ormai due vere icone del territorio vinicolo emiliano e rappresentano i primi Lambrusco della storia ad aver conquistato i più ambiti e prestigiosi riconoscimenti della critica enologica.
Quattro interpretazioni di Lambrusco di Grasparossa tra i quali l’intenso e moderno Pruno Nero e l’austero e rigoroso Vigneto Cialdini;
Il Nivola, un Modena DOC da una cuvée di Grasparossa e Salamino, un Lambrusco “universale” che rende omaggio al grande pilota Tazio Nuvolari;
Cinque specialissimi spumanti: Modén Blanc Brut da uve Pignoletto, Brut de Noir Rosè da vinificazione in rosa di uve Grasparossa, e Pruno Nero Extra Dry, ottenuto dalla spumantizzazione di uve Grasparossa in purezza, Cletò nelle versioni Rosè Brut e Pignoletto Extra Dry;
Uno spumante millesimato da uve Chardonnay: Cuvée 31 Extra Brut

Per informazioni:
Linda Rubini – Maurizio Rocchelli Srl
linda.rubini@rocchelli.it
tel. +39 02 5830 2263