giovedì 20 giugno 2013

Il Moscato di Trani è il vino D.O.C. più nobile e antico di Puglia

Già negli anni intorno al Mille i Veneziani presero a far commercio di questo vino, sino a firmare un accordo in proposito con la “Dogana di Trane”. Il conte di Trani, Roberto d’Angiò (sec. XIV), se ne occupò tanto da porre un limite alle esportazioni del vino di qualità dai porti del Regno di Napoli, provocando così il malumore dei mercanti Veneziani.
Nel ‘500 il celebre viaggiatore Fra’ Leandro Alberti, autore di una monumentale “Descrittione” dell’Italia ne aveva apprezzato la bontà definendolo “tanto eccellente ch’è cosa molto delicata da gustare”.
Da allora il “Moscato di Trani” ha continuato a essere sempre più apprezzato, fino a giungere al 1974 allorchè con l’avvento della D.O.C. fu perfezionato e nobilitato.

CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE:
Il vino è visto limpido , di un magnifico colore giallo dorato e di notevole consistenza, visibilmente ricco di alcol e glicerina evidenti alla rotazione del vino nel calice.
Infatti si nota l’importante consistenza del vino che si adagia velocemente, mentre gli archetti si mostrano corposi, ravvicinati e lenti nella loro discesa, aderendo alle pareti nel secondo anello con una pioggia di lacrime di notevole corposità e spessore, anticipando una chiara indicazione di una ricca quanto importante morbidezza all’esame gusto-olfattivo.
Al naso si propone di grande intensità ed eleganza, con una presenza di profumi molto complessa, con una chiara aromaticità primaria, dovuta al caratteristico profumo dell’uva moscato; si avvertono altresì importanti note mielose e burrose, con forte presenza di sentori di confettura di frutta gialla (albicocca, pesca, ecc.) oltre ai profumi di fiori gialli e fortemente odorosi, come, acacia, tiglio, ginestra, per passare ai fiori secchi, con rosa appassita in particolare, fino ad allargarsi poi a piacevoli sentori di frutta tropicale, dall’ananas al mango, alla papaia, fino ad aprirsi ad eleganti e pulite note saline agrumate, ad aromi speziati di vaniglia, anice stellato, cioccolato bianco, con un leggero e piacevole finale di mandorla. 

E’ un vino alquanto complesso ed intenso di eccellente qualità ed eleganza.
Al palato si avverte un’ importante sensazione pseudo calorica, dovuta alla notevole gradazione alcolica ed una elegante dolcezza, dovuta non solo ai residui zuccherini, ma anche alla presenza di polialcoli e glicerina, che danno morbidezza, leggermente attenuata dalla presenza di una piacevole acidità e percettibile mineralità, con richiami di note salmastre.
E’ un vino di grande corpo, piacevolmente equilibrato, intenso, persistente, di qualità ed elegante finezza, abbastanza armonico.


ABBINAMENTI GASTRONOMICI 

Eccellente come aperitivo con patè di foie gras, accompagna inoltre antipasti di prosciutto crudo, pancetta, coppata, culatello, luganica.
Sublime con le ostriche “Belon” dal gusto tendenzialmente dolce.
Gli affumicati di salmone, tonno, spada, storione, hanno gusto e profumo decisi, e richiedono vini di forte personalità.
Nella preparazione di risotti ai formaggi si aggiunge una piccola quantità in cottura, così anche per le carni bianche e cacciagione di piuma.
Accompagna aragoste, scampi, formaggi erborinati e stagionati con mostarde e confetture di frutta.
Eccellente con filetto bianco di vitello cotto alla pietra lavica e ananas arrostita; ottimo con anatra all’ arancia.
A fine pasto con macedonia di frutta, dolci da forno, e sul gelato.
Per svelare l’ autentica personalità di Estasi è assolutamente indispensabile servire alla temperatura di 13° - 14° C.

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SPUMANTE METODO CLASSICO