martedì 18 giugno 2013

L'azienda Maraviglia apre le porte per le "Cena in Vigna"

L’idea è nata due anni fa, durante l’organizzazione di Cantine Aperte, dalla voglia di fare di più per gli enonauti che andavano a visitare la cantina, e proprio per questo che l’azienda Maraviglia ha pensato di aprire il proprio vigneto per ospitare delle cene che vengono organizzate ai piedi del vigneto di Verdicchio e illuminato per l’occasione!

Ecco le prossime date serate delle “Cene in Vigna”:
22 giugno (solo 2 posti disponibili)
20 luglio (30 posti ancora disponibili)
24 agosto (38 posti ancora disponibili)

E’ necessario prenotare anticipatamente, in quanto i posti sono limitati a circa 50 persone, proprio per fare in modo che ci si trovi in un ambiente piacevole e rilassante, dove lasciarsi andare all’ascolto dei propri sensi, senza calche e stress, per trascorrere una gradevole serata.

Menù per la serata del 22 Giugno:



Per info e prenotazioni: commerciale@vinimaraviglia.com
Tel.+39 0737 84222  (dalle 8:30 alle13:30)
      +39 0737786340 (dalle 14:00 alle20:00)

L'AZIENDA
L’azienda Maraviglia nasce nel 2004 nel territorio Marchigiano, presso un’antica città Picena e municipio romano, Matelica, posta tra due monti (S. Vicino e Gemmo) all'inizio della provincia di Macerata.
Ha una superficie vitata di oltre 13 ettari, interamente votata al perseguimento dell’eccellenza produttiva. Il territorio si collega perfettamente alla produzione di vino bianco.
Enclave produttiva capace di ammaliare con la sua ruralità elegante e i suoi panorami montani, il territorio viticolo matelicese si presenta con vigne di media altura e dal microclima a forte escursione termica. Nascono da queste premesse vini dai bouquet floreali, che hanno negli accenti forti l'immagine del loro "terroir".  Per descrivere Matelica basterebbero gli aggettivi utilizzati per parlare del suo prodotto più conosciuto, il Verdicchio DOC: "Armonico, elegante, particolare". Queste le magie del territorio e del 'nettare' che vi si produce

I VINI

ONORIO

Rossa la porpora imperiale di Roma, rosse le uve Sangiovese, Merlot, Cabernet e Ciliegiolo, rosso “Onorio”. E’ il vino che ricorda l'ottocentesco “Rosso Matelica”, con gli stessi profumi e la potenza di un vino “regale”. “Onorio” come l’imperatore romano avversario di Alarico, è l’ "antagonista" per eccellenza nello scontro tra bianchi e rossi del territorio.
Dalla vinificazione con uve leggermente in surmaturazione e dalla maturazione in botti di rovere, “Onorio” trae le sue emozioni e i suoi sentori di legno stagionato.
Dal periodo di affinamento (viene commercializzato a circa due anni dalla vendemmia) questo rosso potente conquista il suo importante patrimonio organolettico. Un sapiente equilibrio tra struttura e morbidezza, grassezza e calore, per un vino che risveglia antiche emozioni e sensazioni dimenticate.
Abbinamenti
Svariati sono gli abbinamenti ai quali si presta, primi fra tutti con i prodotti del territorio: dai salumi, alla tradizionale pizza col formaggio, ai vincisgrassi. Da il meglio di sé con piatti elaborati, a base di carni bianche: dal coniglio in porchetta, al pollo in casseruola. Ottimo con carni rosse sia stracotte che al sangue. Rivela un uso molto accattivante in Wine Bar per aperitivi importanti o distensivi “Happy Hour”.
Calice e servizio
II meglio di sé lo esprime in calice a tulipano largo, ben ossigenato con almeno 10 minuti di permanenza. Si avvantaggia della scaraffatura in decanter. La temperatura migliore di servizio è intorno ai 18°C. La conservazione delle bottiglie e consigliata a temperatura costante inferiore ai 22°C e superiore ai 12°C.
Caratteristiche
Gradazione alcolica: 13% vol
Aspetto: Toni del rosso rubino, con forte intensità. Brillante con riflessi violacei
Profumo: Spezie e vaniglia dominano con armonia sul frutto maturo, buona intensità e persistenza.
Gusto: Pieno, corposo ma elegante; armonico nella sensazione globale, si individuano note di fumo, di frutti rossi maturi; sapido e con una vena di dolce tannicità residua.

BOSCO

Bosco esprime il terroir mediterraneo del vitigno di Sangiovese reso internazionale dall'uvaggio con Merlot, Cabernet Frane e Petit Verdeau.
Abbinamenti
Solo uva, lieviti, maturazione in acciaio. Un vino da bere con tutti i piatti elaborati di carni, con affettati, formaggi importanti, con paste a base di sughi sapidi e grassi. Per un consumo più culturale si presta come vino da compagnia, da mezzanotte; servito a 16 - 18°C esprime ottimi apprezzamenti come bicchiere da wine bar..
Calice e servizio
II meglio di sé lo esprime in calice a tulipano largo, ben ossigenato con almeno 10 minuti di permanenza. Si avvantaggia della scaraffatura in decanter. La temperatura migliore di servizio è intorno ai 18°C. La conservazione delle bottiglie e consigliata a temperatura costante inferiore ai 22°C e superiore ai 12°C.
Caratteristiche
Gradazione alcolica: 13% vol
Aspetto: Toni del rosso rubino, con forte intensità.
Gusto: Ha un profilo sensoriale caratterizzato da descrittori di frutti rossi di bosco, prugne mature; al naso vinoso, fruttato, presenta un colore rubino nel tono ed intenso nella gradazione. Grande nella sapidità e bevibilità. E' un vino intelligente perchè equilibrato ed armonico: soddisfa il consumatore conoscitore ed il consumatore occasionale.

ALARICO

“Alarico re dei Visigoti, nell'anno del Signore 410, diretto al Sacco di Roma, portò via con sé da queste terre quaranta muli con gerle cariche di barili di vino perché nulla rendeva i suoi guerrieri più bellicosi e più coraggiosi del Verdicchio”. Così Cimarelli nel 1600 racconta del re barbaro, dei suoi soldati e della prodigiosa bevanda che li aiutò a sconfiggere l'impero romano. Che sia storia o pura leggenda, nel Verdicchio restano ancor oggi caratteristiche di forza ed eleganza, sapidità e bevibilità, maturità e allo stesso tempo freschezza, elementi distintivi di un vino “da re”. Alarico è l'esempio per eccellenza della tipologia autoctona del Verdicchio di Matelica: la selezione (cru).
Dopo la vinificazione in bianco, ottenuta secondo la tecnica più classica con uve a maturità avanzata, viene fatto elevare in acciaio, raggiungendo l'equilibrio organolettico a maggio-giugno successivi alla vendemmia. Affinato in bottiglia per almeno due mesi in locali freschi e a temperatura costante, diviene “Verdicchio di Matelica DOC”. Un vino assolutamente unico, che vede nell'agreste classe delle migliori bottiglie il frutto di un territorio di elegante ruralità
Abbinamenti
Negli accostamenti raggiunge i livelli più elevati con i piatti di pesce. Ottimo con pesci dalle carni saporite e salsate, antipasti crudi, lasagne, risotti di mare e primi piatti di pesce in genere. Tuttavia il profumo persistente e fragrante, l'armonia delle componenti, gli consentono anche abbinamenti più arditi come con le carni bianche, le minestre e i formaggi, oppure i salumi della tradizione marchigiana: il prosciutto di Carpegna, il ciauscolo, il salame- di Fabriano, la coppa di testa saporita e fragrante di spezie.
Caratteristiche
Gradazione alcolica: 12.5 % vol.
Aspetto: Brillante, dal colore paglierino tenue con riflessi verdognoli.
Profumo: delicato con fragranza fresca e resistente di frutta gialla quali mela, pesca, ananas, note floreali di acacia e ginestra. Buona persistenza caratterizzata da elegante finezza. Gusto: sapido, morbido, strutturato, armonico e con retrogusto piacevolmente mandorlato. 
Calice e servizio
II Verdicchio di Matelica esprime al meglio la sua raffinata fragranza in un calice a tulipano, liscio, incolore, con stelo alto, ad una temperatura di 10°-12°C Va servito a 8° circa per aperitivo.

GRAPPOLI D´ORO
Verdicchio di Matelica D.O.C.G. Riserva

Solo Verdicchio in purezza da viti allevate a 3000 ceppi/ettaro e con circa 3 kg di uva a ceppo. Il momento vendemmiale è definito con le curve di maturazione a 3 parametri: zuccheri, ph, acidità totale. La vinificazione è riservata a quei grappoli che, alla giusta maturità, hanno la perfezione sanitaria e l´aspetto verde-oro; il processo scelto prevede la criomacerazione e la successiva fermentazione a soli 13°C per conservare il massimo carico possibile di aromi primari e secondari. Dopo il travaso il vino viene parzialmente messo a maturare in legno tostato e acciaio; dopo un anno l´imbottigliamento e l´affinamento per un anno ancora.
Abbinamenti
Nella gastronomia ha limiti altissimi solo con carni rosse, mentre è eccellente con carni bianche, di cortile, con pesce molto elaborato, con formaggi mediamente stagionati e stagionati, con tutte le paste italiche e gli antipasti solo se caldi e molto sapidi.
Ottimo come vino da compagnia in conversazioni serali o come cornice sensoriale a momenti di intenso ed intimo edonismo.
Caratteristiche
Gradazione alcolica: 14 % vol.
Aspetto: colore giallo con riflessi dorati e sfumature verdognole.
Profumo: aromi floreali gialli, speziato con descrittori di albicocca secca, miele, spesso affiancati da sentori di mentolo e liquirizia. Gusto: In bocca ha un profilo estremamente complesso, una macedonia aromatica dove ritroviamo sia gli aromi primari che terziari. Forte mineralità e speziatura.