martedì 4 giugno 2013

Principe Pallavicini dal 1600

La famiglia Pallavicini è presente nel Lazio fin dalla seconda metà del 1600 e intreccia la propria storia con quella della regione nei campi più svariati, tra i quali la gestione delle proprietà agricole e vinicole intorno a Roma ha da sempre una parte molto importante. L’impegno nella viticultura gode ora di un rinnovato slancio grazie a Maria Camilla Pallavicini che intende perseguire un progetto che le sta particolarmente a cuore: contribuire alla valorizzazione della viticoltura laziale e del frascati in particolare, facendo delle tenute di famiglia il teatro naturale di questo percorso. 

I VIGNETI, LE TENUTE
Principe Pallavicini rappresenta il più grande vigneto privato di Frascati con 54 ettari - su 80 complessivamente vitati - dedicati alla coltivazione di uve bianche per la produzione di Frascati DOC.
Tutti i vigneti di Principe Pallavicini hanno una collocazione particolarmente privilegiata in virtù della tipologia dei terreni e del clima, con forme di allevamento che includono il tradizionale cazenave, e i razionali cordone speronato e guyot, meno produttivi, ma più adatti a fornire vini con maggiore concentrazione. 
Dopo secoli di colture tradizionali, nell’obiettivo di adottare sempre le migliori innovazioni in campagna e in cantina, i vigneti di Principe Pallavicini agli inizi degli anni novanta sono stati tra i primi nel Lazio ad essere coltivati ad alta densità. Successivamente, tra la fine degli anni novanta e i primi anni duemila, sono stati applicati l’inerbimento dell’interfilare, un doppio sistema di raccolta ragionata delle uve per migliorare le caratteristiche organolettiche e analitiche dei mosti, la concimazione fogliare con microelementi basata sull’analisi di foglia e picciolo per ottimizzare gli zuccheri e il corredo aromatico delle uve. 
Da alcuni anni inoltre, in entrambe le due tenute vitate, quella storica di Colonna nei Castelli Romani e quella di Cerveteri nella bassa maremma, si è scelto di perseguire con particolare cura la produzione a basso impatto ambientale e di mettere in atto processi rispettosi della salute dell’uomo come l’adesione dell’azienda al piano di sviluppo rurale con il quale ha realizzato un impianto di depurazione biologica a fanghi attivi che consente lo scarico delle acque di lavorazione in corpi idrici superficiali e il suo riutilizzo nelle fasi di lavorazione. Sempre in linea con questo credo aziendale sono state recentemente avviate due importanti sperimentazioni:  dal 2007 la produzione di vini senza solfiti aggiunti e dal 2010 l’utilizzo di prodotti esclusivamente biologici per la fermentazione dei mosti, con la selezione di lieviti autoctoni presenti nei vigneti di proprietà.

Tenuta di Colonna
Nel cuore dei Castelli Romani, a soli 25 chilometri verso sud est dal centro della Capitale, si trova la Tenuta di Colonna che rappresenta il nucleo originario della attività vinicola della famiglia Pallavicini. Oggi conta circa 90 ettari complessivi dei quali 65 a vigneto, tutti caratterizzati da una posizione prevalentemente collinare ad altezze tra i 100 e i 300 metri con orientamento est-ovest su terreni calcarei, argillosi, ben drenati. La Tenuta si compone di tre corpi: Colonna, Pasolina e Marmorelle.
A Colonna, in un edificio seicentesco che si affaccia sulla Via Casilina si trovano la cantina, la linea d'imbottigliamento, i magazzini, gli uffici e il ristorante aziendale "L'Osteria della Colonna".
Nella vicina Pasolina, una culla di olivi e vigneti circonda una torre medioevale che domina la città di Roma. In questo suggestivo paesaggio dal particolare microclima sono coltivate le uve per la produzione di grandi vini rossi da invecchiamento. Qui il territorio gode di inverni temperati e di estati contrassegnate da forti escursioni termiche fra il giorno e la notte, interessantissime per ottenere produzioni di uve sane, perfettamente mature e ricche di aromi.
Nelle quote più alte Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Cesanese e Petit Verdot trovano dimora sui terrazzamenti delle colline di origine vulcanica, dove i terreni sono ben strutturati, mediamente profondi e con alta componente di lapilli. A quote leggermente più basse è coltivata la Malvasia Puntinata.
Nei vigneti di Marmorelle sono stati impiantati Falanghina, Greco e Malvasia Puntinata perché qui i terreni piuttosto profondi, calcarei e molto argillosi esaltano le qualità aromatiche specifiche di queste varietà. A queste uve si affiancano Trebbiano Toscano, Malvasia di Candia, Bombino, Grechetto, Semilllon e Chardonnay. Qui sono inoltre ancora presenti i vigneti storici dell’azienda, tra i quali una vigna di oltre 50 anni, ancora su piede franco, di un particolare ecotipo di Cesanese selezionato in zona. Alle Marmorelle si trovano inoltre viti di Cabernet Sauvignon che raggiunge qui una maturazione ottimale e un carattere decisamente meno verde e ruvido del consueto, caratteristiche che contribuiscono a dare un'impronta particolare di longevità ed eleganza al vino.
Alle Marmorelle è infine presente una seconda cantina di vinificazione che fronteggia un antico casale nei cui locali sono collocate grandi botti in legno per la conservazione dei vini rossi e barriques di acacia per la fermentazione del passito. Nelle nicchie delle grotte sottostanti sono presenti le barriques di rovere francese e le bottiglie per l'affinamento dei vini rossi e bianchi.

Tenuta di Cerveteri
Nella bassa maremma, a circa 40 chilometri dalla Capitale verso nord-ovest, più precisamente sulla collina di Montetosto a 150 metri sul livello del mare, si trova la Tenuta di Cerveteri, dove si coltivano circa 15 ettari vitati.
In questi terreni la famiglia Pallavicini ha individuato la collocazione ottimale per l'impianto di cloni nobili di Sangiovese, Merlot, Syrah, Petit Verdot e Cesanese ad alta densità. Alla natura di un terreno aspro inserito in una macchia mediterranea si congiungono fattori dati dal microclima caldo e asciutto con un ideale esposizione al sole e alla brezza marina.
Queste fortunate caratteristiche ambientali, unite alla densità dell’impianto, cedono al vino un'impronta caratteristica di grande personalità e riconoscibilità. 

I VINI
Principe Pallavicini e Terre dei Pallavicini: queste le due gamme con le quali i vini dell’azienda sono diffusi in Italia e all’estero. Due linee distinte, ma entrambe caratterizzate dal riconoscere al Frascati un posto d’onore: il più famoso vino del Lazio è infatti il vino simbolo dell’azienda. 

Principe Pallavicini
E’ la firma delle etichette più importanti, prodotte in quantità limitate. Ne fanno parte cinque vini bianchi: Poggio Verde, Frascati Superiore, Stillato, Passito di Malvasia Puntinata, 1670, uvaggio che celebra l’anno di acquisto dell’azienda da parte della famiglia Pallavicini, La Giara e Frascati, oltre a sei vini rossi: Amarasco, ottenuto da uve Cesanese vinificate dopo un appassimento al sole per circa un mese, e Casa Romana, blend di Petit Verdot e Cabernet, affinato prima in legno e poi in bottiglia nelle antiche grotte di recente restaurate, oltre a Moroello, Soleggio, Rubillo e Syrah.

Terre dei Pallavicini 
La linea è dedicata ai prodotti di più larga diffusione. Firma tre vini di grande tipicità laziale - Frascati, Cesanese, Malvasia Puntinata - proposti a prezzi accessibili al grande pubblico, oltre a Greco, Petit Verdot, e Syrah.

LA PROPRIETA’

Maria Camilla Pallavicini
L’azienda è di proprietà di Donna Maria Camilla Pallavicini e dei suoi figli Sigieri e Moroello Diaz della Vittoria. La Principessa appartiene a una delle più antiche famiglie della nobiltà italiana. Dopo gli studi classici, ha frequentato la facoltà di Scienze dell’Opinione Pubblica e si è dedicata per alcuni anni al giornalismo, in particolare nel settore dell’emigrazione, che ha poi lasciato per occuparsi della gestione imprenditoriale delle numerose e diversificate attività di famiglia. Tra queste, quelle legate all’arte e alla terra sono sicuramente le attività che la appassionano maggiormente e la portano a dividersi prevalentemente tra la cura della Galleria Pallavicini, una delle più belle pinacoteche private italiane, e la guida dell’azienda vinicola Principe Pallavicini.

Per informazioni:
Maurizio Rocchelli Srl
tel. 02 5830 2263