venerdì 21 giugno 2013

Tenuta Tamburnin dal 1800

Fondata nella prima metà del 1800 dall’ufficiale Giuseppe Clerico, la Tenuta Tamburnin fu così denominata dal suo fondatore, il quale si ispirò ai “tamburi” che si era soliti far rullare durante le avanzate del regio esercito dei Savoia per incitare le truppe della fanteria in fase di attacco ai nemici. Dall’estate 2004 la tenuta è di proprietà delle sorelle Elena Valeria e Claudia Gaidano.
Chi si occupa a tempo pieno dell’amministrazione aziendale nonché delle vigne è il papà Piergiorgio, chiamato da tutti “nonno” da quando sono nati : Giulia, da cui tra l'altro prende il nome la Freisa vivace della Tenuta, Vittorio e Carlo.  Nonno Piergiorgio è coadiuvato da Valeria per i lavori in azienda e da Daniel per i lavori in vigna. Le lavorazioni di cantina sono seguite con grande entusiasmo dall'enologo Gianluca Ravizza.
Circostanza singolare, vissuta alla stregua di un segno di buon auspicio, si è verificata quando Piergiorgio, affezionato alle origini ed al passato storico della tenuta, durante i lavori di ristrutturazione ha ritrovato le lapidi della famiglia Clerico, ora conservate nella tenuta per ricordare i “padri” e le “madri” di questa azienda vitivinicola.

Nei quasi 10 ettari di vigneto sono presenti tutte le varietà tipiche del territorio (Freisa, Bonarda, Malvasia, Barbera  e Nebbiolo) ed alcuni vitigni internazionali (quali Chardonnay, Sauvignon Blanc e Merlot) introdotti con una piccola superficie necessaria a completare la gamma delle produzioni aziendali. Va aggiunto inoltre che per caratteristiche d’impianto, per la loro età (buona parte dei vigneti dell’azienda ha più di 40 anni) e per le pratiche agronomiche adottate, i vigneti aziendali danno rese molto limitate con indubbio beneficio della qualità delle produzioni. In ultimo è necessario ricordare che le colture della Tenuta vengono condotte secondo i principi di agricoltura integrata limitando così allo stretto necessario gli interventi fitoiatrici con positive ricadute sia sulla salubrità delle produzioni che sull’impatto ambientale dell’attività agricola.

I Vini

Rien pareil

Da  uve  chardonnay ed in piccola percentuale con uve sauvignon blanc vinificate  con  passione, nasce “Rien Pareil”, punto d’incontro  fra la cultura vitivinicola internzionale e quella piemontese. Di colore giallo paglierino, all’olfatto si  presenta  con  un  intenso  bouquet caratterizzato   da   ampie   sensazioni floreali e di frutta fresca. Al palato si rivela morbido e fragrante; una nota lievemente acida ed un leggero perlage ne incrementano la particolarità. Viste   le   sue   caratteristiche,  questo vino può essere consumato giovane o dopo un breve periodo di invecchiamento.

Chéri

(Malvasia rossa, Freisa e Barbera) brevissima macerazione sulle bucce, fermentato in acciaio a bassa temperatura: in sintesi una vinificazione improntata sulla massima salvaguardia dei profumi primari dell’uva.
Inconfondibile per la sua evidente aromaticità, al palato presenta una vellutata e piacevole tannicità ed una leggera vivacità.
Di moderata gradazione alcolica (intorno ai 12°).  Accompagna  splendidamente piatti a base di pesce o carni bianche, intrigante  come  aperitivo  servito  molto  fresco.

la Giulietta

Dal  carattere  allegro  ma  al  contempo  raffinato, la Giulietta vuol essere il giusto connubio fra una buona struttura e la “semplicità” che si ricerca in un vino vivace. Si è così ottenuto un Freisa morbido ma pieno, buon compagno di tutto pasto.




la Battistina

Ottenuta da uve di bonarda piemontese, varietà  autoctona  delle  colline  del  castelnuovese e  del  chierese,  “la  Batistina”  si  presenta  con un colore rosso rubino e con profumi freschi caratterizzati da lievi sentori di spezie. La vivacità  conbinata  con  una  quasi  impercettibile tannicità  ed  una  moderata  sensazione  acida, si rivela gradevole ad un palato da intenditori, seppur  entusiasmando  i  neofiti  della  cultura enologica.

le 3 Seuri

Dalla passione della famiglia Gaidano per il proprio territorio e le tradizioni ad esso legate,  nasce  le  3  Seuri,  Freisa  ottenuto dalla  lavorazione  dell’uva  prodotta  negli storici vigneti di Tamburnin (alcuni con oltre 60 anni), fiore all’occhiello della tenuta.
L’elevato  profilo  qualitativo  delle  uve di  partenza,  le  tecniche  di  vinificazione a  cavallo  fra  tradizione  e  modernità  e l’affinamento in botti di rovere, calibrato nel rispetto delle caratteristiche dell’annata, fanno di questo Freisa un vino che stupisce il consumatore donando al palato una sensazione di aggraziata pienezza.

la Malandrina

Dopo  un’accurata  selezione  dell’uva  in  fase vendemmiale,  è  stata  vinificata  in  tini  di  rovere in modo tradizionale. Dal colore rubino intenso,  al  gusto  si  rivela  di  sapore  asciutto e corposo. L’età  la  armonizza  compiutamente, esaltandone le sue inconfondibili caratteristiche.



Malandrina

Interpretazione in chiave moderna del vitigno barbera, questo vino vivace è stato prodotto con l’obiettivo di salvaguardarne la freschezza e di moderarne il carattere tradizionalmente ruvido. SI è ottenuto un vino “facile” e piacevole adatto a tutto pasto, comunque caratterizzato da una struttura di tutto rispetto.




praEdium

Frutto dell’esperienza di cantina, questo vino, ottenuto dalla vinificazione di uve prodotte all’interno della tenuta (freisa e barbera secondo proporzioni variabili in base alle caratteristiche qualitative dell’annata ) infonde al consumatore una calda sensazione di vellutata pienezza. Affinato per 6-8 mesi in botti di rovere, dal colore rosso granato e dal gusto  moderatamente  corposo,  all’olfatto  si presenta  con  profumi  eterei  ammorbiditi  da sentori di spezie e vaniglia.

madeMoiselle

Prodotto con uve di “Malvasia di Castelnuovo  Don  Bosco”,  antico  vitigno  a  bacca  rossa coltivato  esclusivamente  nell’Alto  Astigiano.
Il Malvasia di Castelnuovo Don Bosco spicca per l’aromaticità caratteristica e per gli intensi profumi freschi che ricordano la rosa selvatica e il lampone. Piacevolmente dolce, si abbina egregiamente con ogni genere di dolce, paste secche, frutta.


Clò

In questo vino l’azienda ha voluto dimostrare la versatilità del vitigno Freisa dandone un’interpretazione moderna. Questo vino spumante di qualità, ottenuto per rifermentazione in bottiglia (metodo classico)è infatti stato elaborato partendo da una base di Freisa vinificata in bianco. Le uve di provenienza aziendale sono state vendemmiate precocemente e vinificate in bianco con il preciso obiettivo di rispettare i profumi primari e la freschezza. Affinato in bottiglia sui lieviti per 9-18 mesi, questo spumante spicca per l’elevata fragranza e per la forte attitudine all’invecchiamento.

d'Antan

Autentica  raffinatezza  della  tenuta,  è  ottenuto dall’appassimento di uva Malvasia secondo le tecniche più tradizionali ed artigianali, per poi essere  affinato  in  barriques.  Dal  colore  rubino, dagli aromi decisamente intensi, può essere consumato come vino da meditazione. In  alternativa  si  esalta  particolarmente  associato a formaggi stagionati, pasticceria o frutta fresca.


'l Vej

Vino  chinato  ottenuto  da  vino prodotto con uve  selezionate  in azienda: dopo l’invecchiamento è stato sapientemente unito con aromi e spezie naturali secondo una tradizionale ricetta.
E’  particolarmente  adatto  come  digestivo  o vino da meditazione