martedì 11 giugno 2013

ZORZETTIG, VIGNAIOLI IN SPESSA DI CIVIDALE

Zorzettig, un nome legato da generazioni all’attività vitivinicola in terra friulana. 
Nelle colline di Spessa, beneficiate da un terroir e da un microclima ideali per la viticoltura, la famiglia Zorzettig è protagonista dai primi anni del dopoguerra quando in pieno sviluppo industriale solo pochi coraggiosi decisero di investire risorse e fatiche nella terra.
I Zorzettig, oltre a terreni di proprietà, lavoravano anche in quelli dell'ospedale di Cividale a cui la gente lasciava terre in eredità. Quando l'ente ospedaliero decise di vendere le proprietà terriere, queste furono acquisite dalla famiglia e iniziò una lenta ma progressiva crescita, gestita dai tre fratelli Zorzettig, che li portò a diventare una delle realtà più importanti del Cividalese. 
Nel 1985 i tre fratelli Livio, Francesco e Giuseppe decisero di intraprendere strade indipendenti con tre marchi distinti, proseguendo separatamente l’iniziale percorso comune nel mondo del vino.
Giuseppe sarà quello che collegherà il nome della famiglia al marchio aziendale. 
L’azienda ZORZETTIG di Zorzettig Cav. Giuseppe si estende oggi sulle colline di Spessa, a pochi chilometri dalla longobarda Cividale, nel cuore dei Colli Orientali del Friuli e comprende una superficie vitata di 110 ha. 
La passione e l’energia di Giuseppe e di Antonietta, moglie e madre instancabile nonché caposaldo dell’azienda, sono state trasmesse ai figli Roberto, Annalisa e Alessandro, insieme al desiderio di continuare a percorrere la via dell’amore per la terra. 
Molte le novità introdotte in questi anni, dalle innovative tecniche di vinificazione alle moderne attrezzature; tutte azioni caratterizzate dal rispetto per i valori della tradizione e dall’aspirazione costante alla qualità. 
La prematura scomparsa di Roberto, che orientava le scelte tecniche dell’azienda, ha lasciato il testimone nelle mani di Alessandro e Annalisa, che ora si occupano della parte agronomica il primo, della produzione e della rete di vendita la seconda. 
I vini Zorzettig, frutto delle selezionate uve dei vigneti di proprietà vendemmiate rigorosamente a mano, vengono vinificati e affinati nell’antica cantina sotterranea e nell’annessa barricaia. 
La produzione di vini DOC Friuli Colli Orientali, bianchi e rossi da vitigni autoctoni e internazionali, si attesta sulle ottocentomila bottiglie l’anno.
In questi ultimi anni il lavoro in vigna è stato intensificato al fine di identificare i vitigni più vecchi e maggiormente vocati alla qualità assoluta. Nel 2008, avvalendosi anche della collaborazione dell'enologo Fabio Coser, ha inizio il progetto di una nuova linea di selezione che comprende tipologie autoctone, affiancate un paio di varietà internazionali, ma radicate da sempre nel territorio dei Colli Orientali.
La nuova linea "Myò" conta una produzione di circa 20.000 bottiglie. La Malvasia, il Pinot Bianco, la Ribolla Gialla, il Sauvignon, Friulano varietà bianche vinificate esclusivamente in acciaio per preservare la tipicità del vitigno e regalare profumi ed aromi inconfondibili. Nei rossi troviamo lo Schioppettino, il Refosco e il Pignolo. Vini tipici del Friuli che sono vinificati in parte in barrique nuove e in parte di secondo passaggio con l’obiettivo di preservare sempre la tipicità del vitigno.
La scelta del nome "Myò" è originale e per nulla casuale. “È un termine estrapolato da un verso della più antica ballata friulana, composta a Cividale del Friuli nella prima metà del XIV secolo. Quattro strofe nelle quali un giovane innamorato paragona la sua donna alla sua terra, entrambe amate più di ogni altra cosa. Tutte le poesie dell’epoca raccontavano momenti di vita: il lavoro nei campi, l’amore, il quotidiano. E MYÒ vuole essere un richiamo diretto alla terra friulana, alle sue tradizioni, ai suoi riti. La nuova linea è frutto di un lavoro corale e appassionato, per questo simboleggia per noi la famiglia, gli affetti”. Il Friuli, le sue tradizioni, le piccole semplicità della vita quotidiana, la famiglia, gli affetti più cari, tutti valori irrinunciabili che Annalisa Zorzettig, anima dell’azienda, ha voluto trasferire anche nei vini della linea Myò.
Grande importanza è riservata all'ospitalità, con il vino che diviene una sorta di catalizzatore del pensiero e delle emozioni di chi fa visita all'azienda. Gli ospiti sono accolti nell’antica casa friulana che respira di storia rurale e sembra raccontare le vicissitudini della vita contadina di queste terre. Indissolubile poi il binomio vino/cultura a cui Annalisa dedica molte risorse, impegnandosi attivamente nell'organizzazione di manifestazioni e momenti di incontro.