venerdì 12 luglio 2013

A luglio il Müller Thurgau viaggia sulle Frecce di Trenitalia

Degustazioni e promozione di un vino/simbolo del trentino e delle sue montagne


E’ oramai qualche anno che si parla del successo del Müller Thurgau e della sua diffusione in costante crescita sia sul mercato interno come all’estero. Con cadenza regolare le stime e le analisi di mercato sottolineano come nella Grande Distribuzione, ma anche nel mercato tradizionale, la conoscenza del prodotto sia affermata e pure la tendenza al consumo tenda a premiarlo con valori in crescita.
La terra d’elezione di questo vitigno è da sempre la Valle di Cembra, in Trentino, con i suoi vigneti terrazzati che superano gli 870 metri, come è altresì noto - per i cultori ed appassionati -che LUGLIO è il mese del Müller Thurgau perché in quel mese si celebra la Rassegna Internazionale proprio in quel di Cembra, il capoluogo della vallata. 
CEMBRA cantina di montagna” è forse l’interprete primo di questo vitigno e quest’anno ha pensato proprio in corrispondenza del mese di luglio di promuovere il suo Müller Thurgau stringendo un accordo con la società Treno Servizi Integrati del Gruppo Accor, società che si occupa della gestione del servizio di accoglienza prestato a bordo delle Frecce di Trenitalia. Ogni giorno il vino sarà presente nel “servizio di benvenuto” offerto ai passeggeri dei treni Frecciarossa e Frecciargento, promozione che non si fermerà però qui; intensa l’attività di comunicazione che ne consegue per l’intero periodo, sul sito web di TSI e nei social network come pure all’interno dei FRECCIAClub.
Inoltre, in occasione del 15 e 16 luglio su alcune tratte Roma-Milano e vv., sarà possibile partecipare a delle degustazioni mirate che proporranno oltre al Müller Thurgau altre eccellenze di questa azienda – tra le realtà produttive più alte d’Europa – come il Pinot Nero Vigna di Saosent e il TrentoDoc Metodo Classico OROROSSO 60 mesi
Fedele ai valori di promozione del territorio Trentino, i vini proposti in degustazione saranno per ’occasione abbinati a prelibatezze autoctone: dalla trota affumicata a freddo al caprino di Cavalese e quindi al caratteristico speck.