venerdì 5 luglio 2013

Angelo Gaja deluso da VINEXPO 2013

Come tutti gli appassionati sapranno dal 16 al 20 giugno si è svolta a Bordeaux la 17° edizione del VINEXPO, l’importante fiera biennale di risonanza internazionale per quanto riguarda il mondo del vino, ma tale manifestazione ha disatteso le aspettative del guru del vino Angelo Gaja, produttore vinicolo anch’egli di fama internazionale.
“L’affluenza in fiera è stata inferiore a quella dell’edizione 2011 – afferma Angelo Gaja - occorre però tenere presente che parallelamente a Vinexpo oltre 300 chateaux (ad ogni edizione il numero è in crescita) hanno organizzato presso di loro degustazioni e cene di gala, drenando un elevato numero di visitatori. Il prestigioso gruppo ROEDERER (Champagne Cristal e vini) ha invece scelto di non essere presente in fiera, affittando locali presso un albergo in città ove fare convergere i propri importatori. Esempio che potrebbe divenire contagioso. Oltre 400 le cantine italiane espositrici – continua Gaja - tra esse un buon numero ha presenziato per la prima volta e certamente molte si sono chieste se ne sia valsa la pena. Non ha senso fare confronti con VINITALY ove si celebra la grande festa del vino italiano. Per quanto attiene alle fiere estere le cantine di piccola scala guardano invece con crescente attenzione a PROWEIN/Dusseldorf per le opportunità di contatti che offre con i promettenti mercati di lingua tedesca e con quelli emergenti dell’Europa dell’Est”.
Sono state già annunciate le novità per l’anno prossimo che saranno VINEXPO HONG KONG 27-29 maggio 2014, VINEXPO PECHINO 2-3 giugno 2014 e VINEXPO TOKYO 1-2 novembre 2014, la riflessione secondo il Produttore piemontese è che “il calo dei consumi nei Paesi produttori, la maggiore attenzione per l’export e la pioggia di contributi OCM per la promozione del vino europeo sui mercati esteri spronano gli organizzatori delle fiere ad offrire nuove opportunità di marketing nei paesi più lontani, ma a diverse cantine comincia a venire il fiato grosso. Sta arrivando l’ora delle scelte”.
In conclusione, cosa va migliorato a Vinexpo? Secondo Angelo Gaja: “La durata di cinque giorni è troppo lunga, è ideale quella di tre giorni; il traffico è caotico nelle ore di ingresso ed uscita dalla fiera; uno scalo aereo di troppo per raggiungere Bordeaux; in città le tariffe alberghiere sono da rapina; i costi degli stand sono troppo elevati”.
Non ci resta che aspettare il prossimo Biennio, per vedere se le riflessioni di uno dei più importanti produttori di vino conosciuto in tutto mondo abbiano suscitato effetto a Bordeaux.


Angelo Gaja