lunedì 21 ottobre 2013

Azienda Agricola E. Pira & Figli: nel cuore del Barolo da fine '800

I Pira, antica famiglia di viticoltori - menzionati nei registri parrocchiali fin dal XVII secolo - diventano produttori di vino negli anni compresi tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento.
Gigi Pira, il leggendario esponente della vecchia scuola dei produttori, creava i suoi vini assemblando le uve provenienti dai suoi appezzamenti dei CannubiSan Lorenzo e Via Nuova, ed era l'ultimo vinificatore rimasto ad effettuare la pigiatura con i piedi e la produzione senza l'aiuto di alcun mezzo tecnico.
Dal 1980 la continuità è garantita da Chiara Boschis che, dopo una laurea ineconomia, ha iniziato a seguire la sua passione per il vino e il suo mondo occupandosi di questa "piccola grande Casa". Chiara ha portato una ventata di rinnovamento in cantina e nello stile di produzione. 
Il lavoro in vigna, rigorosamente manuale, si svolge con grande cura e rispetto dell'ambiente, seguendo un sistema di lotta integrata e dal 2011 in conversione biologica.
La produzione è pertanto molto limitata (circa 25 mila bottiglie l'anno) ed è relativa ai soli vigneti di proprietà. 
L'azienda è sita nel Comune di Barolo e la cantina si affaccia sulla piazza del Peso, dove si congiungono la via Monforte e la via Vittorio Veneto (la cosiddetta Via Nuova). Da qui, guardando le colline, si capisce quanto lavoro umano sia necessario per trasformare in curatissimi giardini terreni così scoscesi ed ottenere da essi uve di grande qualità.
L'azienda vinifica esclusivamente le uve provenienti dai vigneti di proprietà, circa 4 ettari e mezzo, locati in alcune delle migliori zone Barolo. Un ettaro e mezzo nel paese di Barolo in località Cannubi e Via Nuova (Collina Terlo) e 3 ettari nel paese di Monforte d'Alba, località Conterni, collina di Mosconi, Ravera, Le Coste. 
A livello produttivo,Chiara Boschis ha operato una scelta innovativa allo scopo di dare eleganza ed equilibrio ad un vino tradizionalmente strutturato e austero. Innanzitutto la scelta è stata quella di vinificare le uve provenienti dalle singole vigne separatamente, al fine di sottolinearne ed esaltarne le caratteristiche organolettiche specifiche.

Le lavorazioni in cantina si dividono in : 



Vinificazione 
- Pigiatura con deraspamento
- Vinificazione in rosso (in presenza di bucce) con fermentazione tumultuosa a "cappello emerso" a temperatura controllata (circa 28°)
- Follature e rimontaggi per circa una settimana in vasche di acciaio inox automatizzate
- Svinatura con leggera pressatura delle vinacce e prima decantazione della feccia
- Fermentazione "malolattica".


Maturazione

- Barolo: in botticelle di legno di rovere francese leggermente tostate di 225 litri (barriques) e in botti grandi di rovere da 2000 litri per due anni
- Langhe Nebbiolo: in barriques in secondo passaggio per 12 mesi.
- Barbera: in barriques di secondo passaggio per 12 mesi.
- Dolcetto: in vasca di acciaio


Affinamento

- Imbottigliamento senza filtrazione e chiarifiche.
- Barolo affinamento in bottiglia per un anno prima della commercializzazione
- Langhe Nebbiolo, Barbera e Dolcetto affinamento in bottiglia 2-3 mesi prima della commercializzazione.