mercoledì 24 luglio 2013

Cantina SCACCIADIAVOLI: vini principeschi dell'Umbria

Immersa nelle bellissime colline umbre che si diradano tra Foligno e Todi, lungo la famosa Strada del Sagrantino, l’Azienda Agraria SCACCIADIAVOLI da sempre coniuga l’amore per la terra alla produzione di vini di qualità superiore.
La tenuta di Scacciadiavoli è il risultato del sogno del principe Ugo Boncompagni-Ludovisi di Roma.
Fondata nel 1884, fu ideata come “stabilimento” del vino: un complesso enologico imponente e molto moderno per l’epoca.
Ora è di proprietà della famiglia Pambuffetti .
Il nome Scacciadiavoli è dovuto al soprannome dato ad un uomo che viveva in un paesino sito ai confini della proprietà del principe Ugo Boncompagni-Ludovisi e che era considerato un esorcista. La leggenda vuole un giorno fu portato al cospetto di questo esorcista una ragazza impossessata dal demonio. L’uomo provò ad esorcizzarla con vari rimedi, ma niente sembrava funzionare, fino a che non provò col vino rosso prodotto nelle colline circostanti con la quale la ragazza si ubriacò fino a perdere i sensi. Quando la fanciulla rinvenne, il demone dentro di lei non c’era più, era stato scacciato. Col tempo il paesino dove l’esorcista abitava, tutta la tenuta del principe e anche la cantina presero ad essere chiamate Scacciadiavoli.

L’amore per la terra da generazioni
Siamo nel 1954 quando Amilcare Pambuffetti, all'età di 71 anni, acquisisce in proprietà la tenuta di Scacciadiavoli, quella tenuta dove da ragazzo, all’età di 14 anni, aveva lavorato come garzone.
Alla sua morte avvenuta nel 1977 i figli Alfio, Settimio e Mario continuano nelle attività intraprese dal padre. 
Nel 2000 I fratelli Pambuffetti (Francesco, Carlo, e Amilcare), figli di Settimio, in nome di una antica tradizione, decidono di prendere in mano lo stabilimento più antico del territorio.
Al momento la quarta generazione (Amilcare, Iacopo, Liù ,Romeo e Fiammetta ) sono i giovani che più di tutti impegnano il loro tempo e le loro energie a Scacciadiavoli.

La Cantina
La cantina fu realizzata nella seconda metà dell’ ’800, quando il principe Boncompagni-Ludovisi lasciò Roma per dedicarsi alla produzione di vino .
Anche se la cantina non ha mai smesso di produrre vino, nel 2000 sono stati realizzati imponenti lavori di ristrutturazione, senza modificare la struttura originale, anzi preservando e conservando tutti gli antichi elementi strutturali ed architettonici e introducendo nuove tecnologie ed attrezzature moderne.
Con una struttura verticale su quattro livelli, di cui uno sotterraneo, la cantina è appoggiata alla collina. La ricezione delle uve avviene al livello più alto (quota vigneto); si trasferisce poi l’uva al livello inferiore per gravità dove avviene la fermentazione. 
Al secondo piano vi sono quindi i serbatoi in Acciaio Inox e in legno per la vinificazione. 
Al piano terra si trovano tonneaux e botti grandi di legno per l’affinamento del Montefalco Rosso e nel sotterraneo c’è il parco barriques per l’affinamento del Montefalco Sagrantino Secco e Passito.

Il Territorio
Al momento la dimensione aziendale è di 130 Ha di superficie di cui Ha 35 ca impiantati a vigneto.
I vigneti occupano vari versanti della collina nei comuni Montefalco, Gualdo Cattaneo e Giano dell’Umbria e i vini prodotti sono quelli tipici della denominazione “Montefalco”

Il vitigno Sagrantino
Il Sagrantino è un vitigno presente nel solo territorio di Montefalco, Bevagna, Gualdo Cattaneo, Castel Ritaldi e Giano dell’ Umbria, tutti in provincia di Perugia. 
Le origini del vitigno sono ancora dibattute, ma una teoria lo considera originario della Grecia e importato in Italia dai monaci bizantini oppure proverrebbe dall’Asia minore e portato a Montefalco dai monaci francescani. 
Dal Sagrantino si producono grandi vini rossi strutturati, eleganti, complessi e dalla grande personalità, con ottima capacità di invecchiamento. Il Montefalco Sagrantino Secco e Passito è tutelato dal marchio DOCG dal 1992.