lunedì 1 luglio 2013

Vini di Campochiarenti in USA

Dopo aver partecipato con ottimi risultati già nel 2012, quando il Campochiarenti Vivi IGT Toscana Rosso è risultato il miglior vino italiano, anche quest’anno l’Azienda Agricola Campochiarenti ha presentato alcuni dei suoi vini all’Ultimate Wine Challenge di New York City. Non sono vini fatti appositamente per il gusto statunitense, perché vogliono essere dei prodotti territoriali, ossia in grado di raccontare la tradizione toscana con il suo sole, il suo terreno, e i suoi cloni; come direbbero i francesi il “terroir”. Siamo nel cuore della toscana enoica, nel comune di San Gimignano, sul versante che guarda le colline del Chianti Classico. Qui si produce Chianti Colli Senesi e la Vernaccia di San Gimignano: prima DOC italiana e quindi storicamente il più importante vino bianco italiano. Proprio queste due tipologie di vino sono state presentate al concorso newyorkese, per vedere quanto possa essere apprezzato un prodotto tipicamente toscano, e non conosciuto in USA, non essendo ancora importato. Se il Chianti è un vino noto ed apprezzato in USA, la Vernaccia di San Gimignano invece è molto meno nota, e non facile da comprendere, proprio per le sue caratteristiche di vino bianco che si può apprezzare giovane, ma che è anche in grado di evolvere per alcuni anni esprimendo tutta la vera ricchezza dell’omonimo vitigno, con una struttura che si accresce nel tempo ed una contemporanea freschezza gustativa difficile da ritrovare per esempio in molti bianchi californiani. 
Il primo vino presentato da Campochiarenti è stato proprio la Vernaccia di San Gimignano DOCG 2011, prodotta con il 100% di uve Vernaccia di San Gimignano da vigne di oltre 25 anni di età, raccolte manualmente, vinificate in acciaio ed ivi affinate fino all’imbottigliamento. La Vernaccia è stata apprezzata dal panel di degustatori ottenendo un giudizio di “good recommended”, si può essere certi che quando il vitigno sarà più conosciuto oltre oceano, il risultato non potrà che migliorare.
Il secondo vino ad essere presentato è stato il Campochiarenti Chianti Colli Senesi DOCG Riserva 2007, prodotto con uve Sangiovese, Canaiolo, Colorino e piccole percentuali di altri vitigni autoctoni, è vinificato in maniera tradizionale in vasche di cemento, con lunga macerazione, si affina in botti di medie dimensioni per 4 anni per poi completare l’affinamento in bottiglia. I giudici dell’Ultimate Wine Challenge hanno particolarmente apprezzato questa Riserva annoverandola tra i vini finalisti e valutandola “excellent highly recommended” con 91 punti. Questo il giudizio: “un Chianti di carattere che presenta aromi di frutti rossi, prugna e una nota elegante di cedro. Al palato un sapore erbaceo, maturo con una complessa nota di frutti neri. Il corpo è rotondo i tannini sono vivi e l’acidità bilanciata.”
Gli ottimi risultati ottenuti fan ben sperare che sia la tipicità a “conquistare” il mondo e non il mondo a distruggere la tipicità, essa infatti è la vera ricchezza dei prodotti del nostro Paese.