martedì 17 settembre 2013

Guerrieri Rizzardi: “un’ottima annata” per l’Amarone Calcarole: migliore “vino rosso” per la Guida ai Vini d’Italia 2014 dopo il riconoscimento con il massimo punteggio del Merano Wine & Culinaria Award

La guida “Vini d’Italia 2014” ha ritenuto di premiare l’Amarone Classico Calcarole 2009 di Guerrieri Rizzardi non solo con i Tre Bicchieri, ma con il ben più ambito riconoscimento  “Vino rosso dell’anno”, una sorta di premio del premio.
I “premi speciali” sono individuati dai curatori Marco Sabellico, Eleonora Guerini e Gianni Fabrizio. La scelta viene fatta al termine delle lunghe sessioni di assaggio, quando si tirano le fila di tutte le degustazioni degli oltre 20.000 vini esaminati per scegliere quello che li ha colpiti maggiormente. Uno per categoria: rosso, bianco, bollicine e dolce. Il vino sarà premiato e presentato in degustazione il prossimo 20 ottobre a Roma.
Nelle precedenti edizioni il premio “Vino rosso dell’anno” è andato tra l’altro a: Bolgheri Sassicaia 2009 Tenuta di San Guido, Brunello di Montalcino riserva 2004 di Biondi Santi e Barbaresco Asili Riserva di Bruno Giacosa 2004.
Sia l’Amarone Calcarole 2008 che l’Amarone Villa Rizzardi 2008  sono stati selezionati per partecipare al Merano Wein Festival 2013, ed hanno anche ricevuto, in seguito alla degustazione e valutazione effettuata dalla Commissione d’Assaggio permanente del Festival, il riconoscimento del  Merano Wine & Culinaria Award 2013, con il punteggio massimo di 90 punti. Si tratta di un’attestazione di un bollino di qualità oro. I vini saranno presentati nella sezione  “Italian Top Selected” al Festival che si terrà dal 9 all’11 novembre 2013. Inoltre, lunedì 11 novembre, nell’ambito dell’iniziativa che invita i produttori a proporre annate con almeno dieci anni d’invecchiamento, sarà in degustazione l’Amarone Villa Rizzardi 2003.
Vale la pena ricordare che quella dell’Amarone è una vocazione produttiva della cantina, documentata dall’inizio dell'Ottocento ma che risale probabilmente a tempi più remoti.  È del 1648, infatti, l’acquisizione dei vigneti storici da parte di Antonio Rizzardi in zona pedecollinare a Negrar, nella Valpolicella classica, da cui attualmente derivano i cru situati a un’altitudine di 190 metri e, in parte, tra i 250 e i 300 metri.
Optando per la caratterizzazione del terroir, anziché per la sua omologazione in un singolo prodotto, nella medesima tenuta è stata volutamente espressa la diversificazione dovuta ai suoli, la loro esposizione, l’età e il sistema di coltura delle viti e degli stessi vitigni a partire dagli anni Ottanta.  Ed è sempre per una scelta voluta e precisa, tesa ad evidenziare la personalità dei vigneti e del vino, che Guerrieri Rizzardi presenta due diversi cru, nati con le uve di Pojega per il «Villa Rizzardi Amarone» e di Calcarole per l’omonimo Amarone. Una diversità di carattere, questa, che non solo si riscontra nel vigneto ma viene sottolineata con maggior decisione anche dall’invecchiamento in bottiglia.

L’«Amarone classico Calcarole»
L’azienda Guerrieri Rizzardi è stata una delle prime a produrre un vino cru in Valpolicella, come dimosta la prima etichetta del Calcarole, che risale alla metà degli anni Ottanta.
Le vigne della collina di Calcarole, da cui il vino prende il nome, si differenziano per un microclima particolare, piú caldo grazie all’esposizione a sud della parte alta e a sud-ovest della parte a terrazze, e per il terreno bruno e rossastro, ricco di calcare attivo, che ricopre le rocce di origine calcarea con uno strato poco spesso. Pecularità, queste, che comportano una maturazione anticipata rispetto agli altri vigneti e offrono una produzione per ceppo naturalmente bassa.
Il sistema di allevamento è il guyot semplice e circa il 70% della collina di Calcarole è piantata con uva Corvina, seguita in percentuali minori da Barbera, Rondinella e Corvinone, che solo raramente partecipa all’assemblaggio delle uve a causa dell’eccessiva compattezza dei grappoli.
L’azienda agricola Guerrieri Rizzardi è sorta all’inizio del Novecento dall’unione di due antiche famiglie, i conti Guerrieri di Bardolino e i conti Rizzardi di Negrar: un’unione che portò in dote due tenute vitivinicole di pregio, tradizionale appannaggio delle nobili famiglie affermatesi tra Quattro e Settecento sotto il dominio della Serenissima Repubblica di Venezia.  Oggi l’azienda agricola Rizzardi è proprietaria di vigneti e cantine in ognuna delle zone Classiche di Verona: Valpolicella, Bardolino e Soave. Controlla la produzione dei suoi vini di alta gamma dal vigneto alla distribuzione in Italia e in molteplici paesi all’estero.


Giuseppe Rizzardi

Calcarole

La collina di Calcarole per l'Amarone omonimo
di Guerrieri Rizzardi