martedì 15 ottobre 2013

Castello di Gabiano: vini di corte

Il Castello di Gabiano, situato in Piemonte ha più di mille anni di storia.  Già nel VIII secolo la Bolla firmata da Carlo Magno menziona la “Cortem magnam nomina Gabianam”, . Nel 1164, Federico I concede ambita investitura a Guglielmo II di Monferrato. Da questa data, e per l’importanza strategica ed economica del Castello e della sua contrada, iniziano assedi e guerre che s’inscrivono nel libro della storia. Il feudo passa ai Montiglio, ai Gonzaga, a Ferdinando di Mantova che cede nel 1622 il Castello ad Agostino Durazzo. 
Vi sono documenti contabili nei registri comunali i quali attestano già attorno all’anno 1000, a Gabiano un economia fondata sulla vite e sul vino .
Oggi Giacomo Cattaneo Adorno, ultimo Marchese di Gabiano, insieme alla moglie Emanuela, appassionati e determinati, desiderano captare la valenza del territorio ed estrarre al meglio la materia prima, in modo che la tradizione vinicola del Casato, aggiornata alla tecnologia enologica più illuminata, continui, con vini di alta qualità legati al territorio, in grado di tener testa ai grandi vini secolari. 
I territori di Gabiano, si distinguono dal resto del Monferrato per la loro altezza e per la posizione privilegiata rispetto ai venti che arrivano direttamente dalle Alpi. L'influenza di quest’ultime, fa sì che vi sia una grande escursione termica fra il giorno e la notte: situazione che favorisce il formarsi di profumi intensi e caratteristici che si possono ritrovare nei vini del Castello di Gabiano. 
Le vigne della tenuta sono coltivate interamente nel comune di Gabiano, all’altezza ideale di 300 Mt esposte in pieno sole, con vista sulle montagne.
Si tratta di vigne in parte storiche. Il diradamento dei grappoli, effettuato in agosto, completa il lavoro sulla vite, integralmente manuale per l’ottenimento della migliore qualità dell’uva. La coltivazione del suolo viene programmata nel pieno rispetto dell’ambiente. 
L'affinamento dei vini avviene nelle cantine sotto al Castello risalenti al 1200 e fin d’allora destinate a questo scopo. Queste naturali specule vinarie, sono state ricavate sottoterra, nei due lati contro il terreno, la cui temperatura di 6 gradi costanti mantiene così lungo tutto l’anno l’ambiente migliore per un accurato affinamento. 
La barricaia è stata sin dall'origine concepita per essere suddivisa in settori per consentire le rifermentazioni in legno, distinte secondo le singole annate e dei terreni di provenienza. 
I vini di questo piccolo territorio si distinguono completamente da altri vini, sia pure di simile denominazione, prodotti nelle restanti zone vocate del Piemonte. Prima causa è il tipico terroir che trasferisce al palato di chi li degusta tutta la tipicità del terreno nel quale l'uva è cresciuta. In secondo luogo la minore acidità, maggiore persistenza e superiore intensità di profumi e aromi è frutto dell’unica e irrepetibile posizione di queste colline sulle quali arrivano i venti delle Alpi senza alcuna barriera. 
Degustare i vini di GABIANO è un’esperienza unica e completamente diversa. 
L’enologo Mario Ronco personalità molto apprezzata nel mondo del vino, ha conseguito nel corso della sua carriera prestigiosi riconoscimenti. Numerose le citazioni positive sulle principali riviste di settore quali Gambero Rosso, Decanter, Wine Enthusiast con ottenimento del massimo dei punteggi. 
La sua filosofia è quella di assecondare il territorio - la vigna ed esaltarne al massimo le potenzialità in modo che i vini prodotti possano trasmettere i profumi del terreno. 
La perfetta intesa con il proprietario Giacomo Cattaneo Adorno, il quale segue ogni fase della produzione e della vinificazione, riesce a creare una combinazione perfetta, spinta verso l'obbiettivo comune di produrre ogni anno vini sempre migliori.

LE DOC GABIANO E RUBINO DI CANTAVENNA:
Gabiano è il nome di una piccolissima DOC nata nel 1983: composta principalmente da Barbera, a cui si aggiunge una piccola parte (5-10%) di Freisa e Grignolino, da uve prodotte esclusivamente nel territorio del comune di Gabiano. Come per altre denominazioni rare e pregiate del Piemonte quello che conta non è tanto il vitigno ma il particolare terroir, il microclima unico e la secolare selezione varietale che consente di identificare un vino unico al mondo che riflette in modo perfettamente riconoscibile l'unicità del territorio nel quale è prodotto. 
Caratteristico di questo vino è la capacità di migliorare con l’invecchiamento: nelle cantine del Castello si conservano ancora bottiglie di annate memorabili quali il 1945, 1947, 1959, 1961, 1964, 1971, solo per citare le più importanti. 
Già premiato con medaglia d’oro all’Esposizione Universale del 1900 a Parigi, il Gabiano DOC si presenta oggi con una rinnovata struttura qualitativa dove la tradizione arricchita dalle nuove tecnologie, allinea la barbera ai più nobili rossi piemontesi. 
Il Rubino di Cantavenna, D.O.C. dal 9 gennaio 1970 è la seconda piccola doc legata al terriorio prodotta con uve selezionate nelle zone meglio esposte al sole e raccoglie i profumi e gli aromi fruttati tipici di questo territorio. E’ composto in prevalenza da Barbera, cui si associa Grignolino e Freisa. La zona di produzione è limitatissima, esclusivamente i territori dei comuni di Gabiano.

Particolare menzione meritano poi: 
-“Adornes”: una particolarissima Barbera D’ Asti Riserva Superiore, ricavata dalle Uve della vigna Tiro a volo, un impianto di 8200 piante che ha come Portinnesto il Gravesac. 
-“Castello”: uno Chardonnay di limitata produzione le cui uve sono state piantate sul fronte a Nord, direttamente esposte ai venti delle Alpi. Il vino viene trasferito in botte piccola dopo pochi giorni , in modo da completare la fermentazione, e lì rimane per almeno 18 mesi prima di completare l’affinamento in bottiglia. 
-“Ruvo”: un Grignolino speciale, il più tipico dei vini del Monferrato, che trova proprio nei terreni di Gabiano la situazione migliore per esaltare le caratteristiche che lo stanno proponendo al palato internazionale come un vino rosso ideale come aperitivo e per accompagnare il pesce .
-“Gavius”: in cui le qualità del Barbera sono esaltate da un aggiunta di Pinot nero che ne ammorbidisce il palato e ne esalta i profumi.