lunedì 17 febbraio 2014

Il Chianti apre la settimana delle Anteprime di Toscana: si inizia domenica 16 febbraio, presso la Fortezza da Basso, Firenze

Grande attesa per la terza edizione dell’Anteprima Chianti. L’evento, che apre la settimana delle Anteprima di Toscana, si svolgerà alla Fortezza da Basso all’interno del Padiglione Spadolini. Per la prima volta, il Chianti e i consorzi delle maggiori menzioni specifiche si riuniscono per comunicare una Toscana più compatta e più forte. Oltre 100 le presenze previste: un numero sorprendente che fa ben sperare per il futuro.
Giovanni Busi, Presidente del Consorzio Chianti, afferma: “Per la prima volta, siamo riusciti a riunire tutti i maggiori consorzi di sottozona e ciò non può che giovare alla manifestazione: il fatto di stare tutti insieme è un vantaggio per chi ci visita e si trova di fronte ad un panorama esteso ma chiaro di ciò che questa regione può offrire, una promozione che va a favore di ogni singola azienda”.
Nello stesso modo la pensano anche i Presidenti degli altri tre consorzi, Fiorentini, Rufina e Senesi: la novità di poter stare insieme darà nuova linfa al comparto vinicolo, sia da un punto di vista di immagine che di mercato.
Tre consorzi che hanno molto da raccontare: il Consorzio Chianti Colli Fiorentini nasce nel 1994 e rappresenta ad oggi la quasi totalità della produzione con 27 aziende associate, il prodotto, di grande equilibrio, con profumi freschi e fruttati, leggermente tannico; il Consorzio Chianti Colli Senesi, sebbene la sua fondazione risalga al 21 febbraio 1977, la sua reale nascita avviene nel 2001, una bella realtà di 300 soci. Il Sangiovese di queste zone, capace di esprimersi in molteplici forme, a seconda dei terreni e del microclima in cui viene allevato, regala struttura e profumi. Il Chianti Rufina, fondato nel 1980: 20 le aziende che lo costituiscono, è la più piccola delle sette sottozone e grazie al suo microclima e al territorio, il vino che qui si produce è elegante, con una personalità decisa, caratterizzato da una singolare longevità.
Busi prosegue: “Quando si parla di Chianti, si parla di un vino, certamente, ma ciò che emerge è la storia di un territorio enologico immenso e vario, della sua storia e della sua cultura enogastronomica e questo ci rende forti e riconoscibili: è proprio questo che vogliamo comunicare alla stampa e agli operatori che visiteranno la nostra anteprima il prossimo 16 febbraio”.
Conclude: “Il Consorzio si sta impegnando a promuovere in maniera massiccia la diffusione della cultura (e la storia) che sta (dentro e fuori) il bicchiere. Un concetto di territorio e di una denominazione che vuole esprimere qualità e al contempo emozioni forti e vere, durature”.