martedì 25 febbraio 2014

Riparte lo strumento per sostenere investimenti in beni strumentali

Gal Taburno evidenzia la “rimessa in campo” della famosa “Legge Sabatini”, strumento di finanza agevolata volto all’abbattimento dei tassi di interesse. Nato negli anni ’70, si presenta oggi con un’importante novità: la possibilità di accesso anche alle aziende agricole.
Beneficiari sono le PMI che realizzano investimenti (anche mediante operazioni di leasing finanziario) in macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, nonché investimenti in hardware, software e tecnologie digitali. Praticamente tutto ciò che è destinato e strettamente attinente all’attività produttiva.
Tali investimenti devono essere finalizzati alla creazione di una nuova unità produttiva, all’ampliamento di un’unità produttiva esistente, alla diversificazione della produzione, al cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di una unità produttiva esistente ed, infine, all’acquisizione degli attivi direttamente connessi ad una unità produttiva, nel caso in cui quest’ultima sia stata chiusa, o sarebbe stata chiusa, qualora non fosse stata acquisita e gli attivi vengano acquistati da un investitore indipendente.
Entrando nel merito, si tratta di un finanziamento della durata massima di 5 anni, al tasso agevolato del 2,5%, a copertura dell’intero programma di investimento. L’importo di quest’ultimo, però, non può essere inferiore a 20 mila euro e non superiore a 2 mln di euro.
La procedura prevede che il finanziamento deve necessariamente essere deliberato, a monte, da una banca o da un intermediario finanziario, che si occuperà anche dell’istruttoria della richiesta nonché dell’invio di quest’ultima alla Cassa Depositi e Prestiti. L’importo deliberato deve essere comprensivo anche del periodo di preammortamento o di pre-locazione.
Inizialmente la dotazione finanziaria è di circa 2,5 mld di euro. È già previsto che il plafond sarà portato a 5 miliardi di euro con successivi provvedimenti legislativi.
Le domande potranno essere presentate a partire dal 31 marzo 2014 e fino al 31 dicembre 2016.

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