mercoledì 24 settembre 2014

OCM VINO, CORTE DEI CONTI UE: BALLOTTA (BUSINESS STRATEGIES) “LUCI E OMBRE SU REQUISITORIA, PROMOZIONE NON E’ VENDITA” GIUSTO RICHIAMO A MAGGIOR MONITORAGGIO, VIA CHI BARA



(Firenze, 2 luglio 2014). “Ben venga la reprimenda della Corte dei Conti Ue, se serve a migliorare le azioni di promozione del nostro vino. Ma se certi ammonimenti vanno nella giusta direzione, altri non sembrano francamente condivisibili”.
Lo ha detto Silvana Ballotta, Ceo di Business Strategies - azienda fiorentina che favorisce i processi di internazionalizzazione di circa 400 imprese del vino italiano – in seguito alla requisitoria dell’organismo europeo che ieri ha definito “non efficienti” le azioni adottate nei bandi Ocm Promozione.
“Promozione non significa vendita – ha proseguito Ballotta – la promozione definisce un quadro di azioni molto più complesse. Non si comprende quindi perché dovremmo lasciar perdere mercati come quello statunitense, dove c’è ancora molto da fare sul piano della conoscenza, del consolidamento dell’immagine, della distinzione rispetto alle ‘cattive copie’ e – argomento molto caro al Legislatore europeo – della tutela delle denominazioni. Né si riesce a condividere la puntualizzazione sul fatto che alcuni mercati non siano cresciuti: in piena crisi internazionale c’è piuttosto da rallegrarsi che si sia riusciti a mantenere le posizioni e a non deprimere il valore del nostro vino anche grazie all’attività messa in campo con Ocm Promozione, con un impiego dei fondi quasi totale nelle nostre principali regioni”. Per il Ceo di Business Strategies: “Nel testo della Corte ci sono però diversi passaggi condivisibili, cui il nostro dicastero dovrebbe fare maggiore riferimento. Penso allo ‘svilimento’ delle spese di monitoraggio – azione considerata fondamentale dall’organismo di controllo – che nei nuovi bandi sono state accorpate a quelle amministrative e ai costi di personale e quotate tutte assieme il 4% del totale dei costi effettivi, quando nelle annualità precedenti la misura valeva, da sola, il 3%. Anche sul vizio di non considerare l’incentivo per quello che è ma un ‘aiutino’ sulle spese generali – ha concluso Ballotta – lo condivido pienamente: aumentiamo i controlli e allontaniamo chi bara”.


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