martedì 23 settembre 2014

PROSECCO DOC PRONTISSIMO PER il VINITALY E il Presidente Stefano Zanette lancio un appello rivolto in particolare agli operatori dell’informazione: “verificate le informazioni e le fonti prima di scrivere di Prosecco. E non esitate a chiamarci, siamo sempre operativi”.


Treviso, 5 aprile 2014. L’umiltà non consiste nel considerarsi inferiori agli altri, ma nel liberarsi della presunzione della propria importanza. Da questo punto di vista Stefano Zanette, Presidente del Consorzio tutela Prosecco Doc, non ha bisogno di lezioni.
Non appartiene alla sua natura, né tantomeno ai suoi modi abituali, fare la voce grossa ma i più recenti episodi di errori imputabili ai media lo obbligano, con la diligenza del buon padre di famiglia recitata dal nostro codice civile, a prendere una posizione volta a proteggere un bene che gli è stato affidato con la nomina a Presidente della Doc Prosecco, attualmente la più grande denominazione in Italia per volumi e valori. 
Ora dico basta. Non si possono più tollerare i sedicenti esperti che parlano di Prosecco e diffondono notizie falsate sulla Doc che fa capo al nostro Consorzio utilizzando gli organi di informazione, spesso senza che da parte di questi ci sia il dovuto controllo”.
Queste le parole del Presidente Stefano Zanette alla vigilia del Vinitaly – che prosegue lo sfogo: “ il Consorzio è riconosciuto dalla legge italiana che all’art. 17 del Decreto Legislativo 61 del 4 aprile 2010, ne stabilisce i ruoli e ne regola l’operatività negli ambiti ad esso preposti: promozione, valorizzazione, tutela, informazione del consumatore e cura generale degli interessi relativi alla denominazione rappresentata dal Consorzio stesso.
Diffondere informazioni non verificate rischia di innescare reazioni a catena difficili da controllare con la conseguenza di arrecare ingenti danni a tutto il comparto. Serve la massima prudenza per preservare un patrimonio del nostro territorio che genera economie importanti ed è in forte crescita”.
I dati più aggiornati sulla doc Prosecco, Zanette ha promesso di ufficializzarli il prossimo lunedì 7 aprile al Vinitaly, nello stand del Consorzio, durante le visite di Paolo De Castro, Presidente della Commissione Agricoltura UE e del Ministro Maurizio Martina. Si parla prudenzialmente di cifre che vanno ben oltre il miliardo e il cui indotto coinvolge numerose categorie professionali, non ultime quelle relative alla comunicazione.
Spiace constatare – continua Zanette – che le testate più vicine a noi, a livello locale e nazionale, mantengono un atteggiamento a dir poco  superficiale nei confronti  di un comparto produttivo che garantisce lavoro a decine di migliaia di persone e relative famiglie. Paradossalmente sono più puntuali le informazioni riportate dagli organi di informazione esteri, che ci usano la premura di chiamare in Consorzio per chiederci i dati prima di scrivere di Prosecco. Noi siamo sempre stati massimamente disponibili con tutti”.
Anche se il Consorzio è giovane (ha compiuto appena 4 anni lo scorso novembre) ambisce - legittimamente - che gli venga riconosciuta quell’autorevolezza dovutagli non solo nel rispetto della normativa vigente ma anche per il fatto che
-        rappresenta oltre 10.000 produttori,
-        si avvale del CIRVE,  il Centro Studi che fa capo all’Università di Padova ed è un Osservatorio che svolge un’azione costante di monitoraggio basata su criteri scientifici e rigorosi operando  in sinergia con Enti importanti quali Regione Veneto, Regione Friuli Venezia Giulia, Valoritalia (ente di certificazione riconosciuto dal Ministero Mipaaf) , operatori del settore (vivaisti, viticoltori, ecc).
-        Senza dimenticare la solida e proficua collaborazione che il nostro Consorzio ha avviato con l’Agenzia Internazionale delle Dogane, Interpol, Europol e tutte le forze dell’ordine preposte ufficialmente ai controlli.

Un’ultima precisazione – incalza Zanette - il nostro Consorzio non si è MAI permesso di paragonarsi con i colleghi dello Champagne, una realtà molto diversa dalla nostra, verso la quale non possiamo che portare rispetto e nutrire ammirazione. E con la quale, soprattutto, non ha alcun senso confrontarsi. Peraltro abbiamo ottimi rapporti con gli operatori del CICV anche sul piano personale”.
Spero che il Vinitaly – conclude Zanette - dia idealmente il via a una nuova stagione che veda il Consorzio interlocutore privilegiato, se non esclusivo, nelle questioni che lo riguardano strettamente. Dal canto nostro siamo pronti a rinnovare fiducia e spirito di collaborazione con chi volesse informazioni su quello che viene attualmente definito un fenomeno straordinario a livello mondiale: il Prosecco”.

Albina Podda / Ufficio Stampa
M 348.4510176
CONSORZIO DI TUTELA DELLA DENOMINAZIONE
DI ORIGINE CONTROLLATA PROSECCO
Piazza Filodrammatici, 3  - 31100 TREVISO