martedì 23 settembre 2014

VINO, 8° SIMPOSIO MONDIALE MASTERS OF WINE, ANTINORI (PRESIDENTE ISTITUTO GRANDI MARCHI): ‘EVENTO MEMORABILE PER TUTTO IL VINO ITALIANO. ORA LAVORARE SU FRONTE DEI PREZZI. EXPO 2015 E’ GRANDE OPPORTUNITA’ PER VINO ITALIANO. OCCORRE PRESENTARSI UNITI DAVANTI AL MONDO’. VALETTE (PRESIDENTE INSTITUTE OF MASTERS OF WINE): ‘ESPERIENZA INDIMENTICABILE’.



Firenze, 18 maggio 2014. “Questo Simposio è stato un evento memorabile che avrà ricadute positive a lungo termine per tutto il vino italiano. Iniziative come questa possono invertire la tendenza e ribaltare la nostra posizione secondaria all’interno di questa prestigiosa accademia che è in grado di influenzare le decisioni di business sul vino a livello globale”.
Così Piero Antinori, presidente dell’Istituto del vino Grandi Marchi – l’associazione composta dalle 19 cantine icona dell’enologia italiana nel mondo che ha presentato la candidatura ufficiale dell’Italia nel 2011 – a conclusione dell’8° Simposio dell’Institute of Masters of Wine “Identity, Innovation, Imagination” che si chiude oggi a Firenze. “Ora – ha proseguito Antinori -  dobbiamo lavorare sul fronte dei prezzi. Il nostro vino, infatti, ha un prezzo ancora basso sui mercati internazionali rispetto alla Francia, per esempio, che ci precede per valore”.  Due le principali linee guida tracciate dal presidente dei Grandi Marchi per raggiungere questo obiettivo: “Valorizzare la diversità del nostro patrimonio vitivinicolo in grado di soddisfare tutte le tipologie di consumatore e migliorare la nostra comunicazione all’estero, attraverso progetti unitari e di sistema. Andare sui mercati in solitaria non paga, serve un gioco di squadra. E l’Istituto Grandi Marchi può essere un esempio per il vino italiano”. In questo senso, ha concluso Antinori, membro per i Grandi Marchi del comitato scientifico dell’esposizione universale di Milano: “Anche l’Expo 2015 potrà giocare un ruolo importante e sarà una grande occasione per presentare il vino italiano finalmente in maniera unitaria”.
“Questo Simposio italiano resterà un’esperienza indimenticabile per tutti i Masters of Wine,  i relatori e i partecipanti presenti a Firenze. Quando tutti mi chiedevano perché abbiamo scelto l’Italia come sede del nostro evento più importante che si svolge ogni 4 anni, la risposta è stata ‘perché ci abbiamo messo così tanto?’”.
E’ questo il commento di  Jean-Michel Valette, presidente dell’Institute of Masters of Wine, l’istituzione londinese che conta solo 313 membri in tutto il mondo, a chiusura dei lavori  dell’edizione record  del Simposio mondiale svoltosi per la prima volta in Italia: 450 i delegati presenti, di cui 120 Masters of Wine provenienti da 32 Paesi.

Sponsor italiani 8° Simposio IMW, Firenze 15-18 maggio 2014: Agriventure; Consorzio Brunello; Consorzio Chianti Classico; IEM, International Exhibition Management; Toscana Promozione; Trentodoc; Sanpellegrino.

Costituiscono l’Istituto del Vino Italiano Grandi Marchi: Alois Lageder, Argiolas, Biondi Santi Tenuta Greppo, Ca’ del Bosco, Carpenè Malvolti, Donnafugata, Gaja, Jermann, Lungarotti, Masi, Marchesi Antinori, Mastroberardino, Michele Chiarlo, Pio Cesare, Rivera, Tasca D’Almerita, Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute, Tenuta San Guido, Umani Ronchi.

Ufficio stampa Istituto del Vino italiano Grandi Marchi
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