martedì 21 ottobre 2014

BAROLOBRUNELLO Mastrojanni a BaroloBrunello

21/22 novembre Castello Comunale di Barolo

Per la prima volta due eccellenze delle più affascinanti zone viticole del mondo si incontrano in una degustazione di altissimo profilo. Un evento dedicato al vertice dell’enologia italiana, in scena due delle eccellenze del vino, dal Piemonte alla Toscana.
Un selezionato gruppo di produttori di Brunello di Montalcino e di Barolo - due vini che spesso sono veri e propri oggetti di culto - si incontrano per la prima volta nelle sale del Castello di Barolo.
L’evento, unico nel panorama italiano, è un appuntamento riservato al pubblico di eno-appassionati e professionisti del settore che vede per la prima volta a confronto diretto i due più famosi vini italiani nel mondo.
L'affinità elettiva e le indubbie differenze tra Barolo e Brunello di Montalcino sono da sempre  motivo di fascino, discussioni, intriganti parallelismi tra questi due grandi vini italiani.
Con questo simbolico gemellaggio viene così sottolineato l'intimo rapporto che esiste tra territorio, vitigno e lavoro dell'uomo.

Un affascinante castello situato nel cuore delle Langhe e due giorni per scoprire le eccellenze di due delle più affascinanti zone viticole del mondo. Una degustazione di altissimo profilo delle etichette di un selezionato gruppo di produttori di Brunello di Montalcino e di Barolo. Tutto questo è “barolobrunello”, l’evento in programma il 21 e 22 novembre nel Castello Comunale di Barolo.

L’evento, unico nel panorama italiano, è un appuntamento riservato al pubblico di eno-appassionati e professionisti del settore che vede per la prima volta a confronto diretto due dei più famosi vini italiani.  



Dal Piemonte alla Toscana, “barolobrunello” sarà l’occasione per conoscere meglio, in una sola location, due denominazioni, quella del Barolo e quella del Brunello di Montalcino, che sono da sempre motivo di fascino, discussioni, intriganti parallelismi.  A curare la regia di questo evento è WineZone che si occupa di progettare e realizzare eventi di comunicazione integrata legati al mondo del vino.



<<Con questo simbolico gemellaggio tra i più blasonati produttori dei due vini viene così sottolineato l'intimo rapporto che esiste tra territorio, vitigno e lavoro dell'uomo – affermano gli organizzatori WineZone - “barolobrunello” sarà una due giorni di degustazione con i produttori più blasonati della grande tradizione del Barolo e del Brunello di Montalcino e un’occasione per avere una panoramica del meglio dell’enologia italiana>>.



PROGRAMMA DELL’EVENTO

Location: Castello di Barolo

Venerdì 21 Novembre 2014

Dalle ore 13.30 alle 19 -  apertura della manifestazione. Degustazione di tutte le selezionate cantine partecipanti che presenteranno i loro vini.  Ai tavoli di assaggio i vini saranno serviti dai produttori.

Ore 20.30 - Cena di Gala con i produttori.

Sabato 22 Novembre 2014

Dalle ore 10 alle 15.30 - Degustazione finale riservata al solo pubblico preregistrato. Incontri e tavoli di assaggio. I vini saranno serviti dai produttori.

Posti limitati riservati al solo pubblico che potrà preregistrarsi on-line ad una delle due degustazioni disponibili.

Mastrojanni sarà presente con due vini:

Brunello di Montalcino 2009 vedi scheda allegata http://www.mastrojanni.com/download/Mastrojanni_BDM_09.pdf

Brunello Vigna Loreto 2009 vedi scheda allegata http://www.mastrojanni.com/download/Mastrojanni_BDM_Loreto_09.pdf



L’Azienda Mastrojanni

In provincia di Siena, all’estremo sud-est del Comune di Montalcino e più precisamente a Castelnuovo dell’Abate, sorge l’azienda agricola Mastrojanni.

Nata nel 1975 sui resti di un borghetto semi abbandonato, con la prima annata datata 1980, Mastrojanni conta oggi 90 ettari, di cui solo 25 vitati, 14 dei quali a Brunello, per una produzione complessiva di 80 mila bottiglie l’anno.

Nel corso del tempo, il Brunello Mastrojanni ha saputo distinguersi per eleganza, sapidità, potenza e lunghezza nonché per la scrupolosa e intransigente attenzione dedicata alla cura delle vigne.

La volontà di raggiungere standard sempre più elevati si palesa con l’arrivo, nel 1992,  dell’attuale amministratore delegato Andrea Machetti e del dott. Maurizio Castelli come consulente enologo. Il loro apporto si rivela ogni giorno più prezioso concretizzandosi nella produzione di vini di altissima qualità che il mondo intero, dall’America alla Svizzera, dalla Francia al Giappone, ha imparato ad apprezzare.

Nel 2008 l’azienda è entrata a far parte del polo del gusto di Gruppo Illy. Per una ben motivata scelta di continuità, la gestione è rimasta esattamente la stessa, e con essa è rimasta anche la filosofia aziendale: tradizione e qualità.

Con l’acquisizione dell’azienda da parte del Gruppo illy, sono stati pochi i cambiamenti apportati; tra questi spicca il re-styling della bottiglia, con una nuova etichetta ora riconoscibile anche dal sigillo di ceralacca che la unisce al vetro.



È dal 1975 che Mastrojanni scrive storia con i suoi vini collezionando premi in tutto il mondo.

E in quegli anni, a iniziare un’avventura vitivinicola a Montalcino, erano veramente in pochi.

Oggi, grazie ad un terroir eccezionale e a uomini che in esso hanno creduto per decenni, Mastrojanni è uno dei produttori di Montalcino più rispettati dai conoscitori.



Un alternarsi di geologie cangianti: argille vive, millenari detriti di ciottolato, tufi e arenarie.

Una spiccata salinità del terreno e un’escursione termica che bisogna interpretare con cura.

Gli influssi climatici del Monte Amiata, antico vulcano spento, che si staglia all’orizzonte con tutta l’imponenza dei suoi oltre 1700 metri.

Il territorio che ospita Mastrojanni è un micromondo unico, e al tempo stesso una magnifica e continua sfida.

L’azienda si estende su 90 ettari, di cui 25 vitati, 14,5 dei quali a Brunello, con vigneti di età

dagli 8 ai 35 anni. L’altitudine varia dai 150 ai 420m slm.

L’esposizione delle vigne è a sud-est, con ripide più e meno scoscese.

La densità varia dai 3.600 ai 5.300 ceppi ad ettaro, con rese che non superano i 50 quintali per ettaro: per il Brunello, il disciplinare della D.O.C.G. ne fissa il limite a 80 quintali per ettaro.

I vitigni: su tutti domina il Sangiovese (Brunello), il protagonista assoluto dei vini Mastrojanni.

Dal Rosso al Brunello, fino ai cru Loreto e Schiena d’Asino, prodotto solo nelle annate straordinarie.

Con un pizzico di fantasia e divertimento, e solo nelle annate giudicate pienamente soddisfacenti, da piccole quantità di Cabernet Sauvignon nasce l’IGT; dal Moscato (vendemmia tardiva) declinato con un tocco di Malvasia di Candiae Sauvignon, nasce il Botrys

Moscadello di Montalcino vendemmia tardiva, ad ampio spettro, interessante abbinato ai formaggi erborinati freschi, con il patè e naturalmente con i dessert.



Nessuna trasformazione in cantina, dove anche la vinificazione e l’invecchiamento avvengono tradizionalmente in botti grandi: niente barrique, saltuariamente tonneau (da Hl 7,5).

Con la capacità di aspettare il momento giusto per la vendemmia, per rispettare i tempi lunghi

dei vini, perché il loro potenziale si sviluppi pienamente.

E il coraggio di prendere decisioni difficili, perché credere fedelmente in ciò che la vigna dà, significa anche credere in quello che non può dare: se l’annata è carente, il Brunello di Mastrojanni non esce. E’ successo nel 1992 e nel 2002.






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