martedì 4 novembre 2014

Giornate gloriose per Piera Dolza, il Torchiato di Fregone DOCG riconosciuto all'AIS il miglior vino veneto dell'anno

Fregona, 4 novembre 2014. In un'annata infelice dal punto di vista del raccolto in vigna, tanto che i soci della Cantina Produttori Fregona hanno deciso all’unanimità di non raccogliere le uve per non compromettere la qualità alla quale ci hanno abituati, si verifica quasi un paradosso: un "raccolto" eccezionale sul piano dei riconoscimenti.
Ieri, nel corso di una solenne giornata organizzata a Milano da AIS Italia per presentare la nuova Guida nazionale, il Torchiato di Fregona Piera Dolza annata 2009 è stato selezionato come miglior vino veneto. E non tra i vini appartenenti alla stessa categoria, quelli passiti, ma il migliore vino veneto in assoluto! Questa la motivazione del premio in virtù della quale la piccola cooperativa ha ottenuto, oltre all'eccellenza come votazione nella nuova guida AIS, anche una delle menzioni attribuite alle varie regioni:



"IL TORCHIATO DI FREGONA È TRA I VINI CHE HANNO CONTRIBUITO A IMPRIMERE UNA SVOLTA PRODUTTIVA AL TERRITORIO DI ORIGINE, CHE RAPPRESENTANO MODELLI DI RIFERIMENTO DI INDISCUSSO VALORE NELLA RISPETTIVA ZONA, CHE HANNO STRAPPATO ALL'OBLIO E RIPORTATO ALL'ATTENZIONE DEL SETTORE VITIGNI DIMENTICATI".



Gioiello prodotto in una micro area delle colline trevigiane all’interno della DOCG Colli di Conegliano, il Torchiato di Fregona rappresenta quasi un miracolo enologico. Nemmeno 20.000 bottiglie in tutto, prodotto da sette piccoli coraggiosi produttori che con forza hanno lottato per mantenere viva la tradizione di un vino tanto apprezzato dai consumatori quanto faticoso da realizzare. I però risultati sono più che lusinghieri. Tanto che, sempre nella giornata di ieri, nel corso di una serata organizzata presso l'hotel Maggior Consiglio di Treviso dalla sezione trevigiana dell'AIS sul tema "Bordeaux e dintorni", lo stesso Torchiato di Fregona Piera Dolza 2009 è stato protagonista di una degustazione a confronto con un pregiato Sauternes registrando consensi oltre ogni aspettativa. "Questo ambìto quanto inaspettato riconoscimento è un balsamo che allevia il dispiacere della mancata vendemmia di quest'anno - confessa Alessandro Salatin, presidente della Cooperativa produttori del Torchiato di Fregona - E allo stesso tempo rafforza la decisione tanto sofferta di sacrificare l'annata per puntare con coraggio e determinazione a mantenere il livello  qualitativo che sempre abbiamo voluto assicurare ai nostri consumatori".



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di  Albina Podda

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