giovedì 20 novembre 2014

Vini, Milazzo lunedì a Catania per presentare due importanti novità

Il prossimo lunedì (24 novembre) a Catania, nello scenario suggestivo della Cappella Bonajuto, l’Azienda Agricola G. Milazzopresenta due importanti novità in una degustazione esclusiva, dedicata alla stampa e agli operatori di settore.
Durante l’evento sarà svelata la nuova veste del Milazzo Classico Brut, che verrà impreziosito da una nuova bottiglia ed un’etichetta rinnovata; sarà degustato, in anteprima, il Milazzo Riserva V38AG: uno spumante metodo classico Brut, la riserva speciale per celebrare il quarantesimo anniversario dalla prima spumantizzazione.
Sono, infatti, trascorsi 40 anni, da quando in quel lontano 1974, Giuseppe Milazzo, agli esordi della sua nuova avventura imprenditoriale, realizzò le prime cuvée, destinate a diventare spumante metodo classico.
In questi 40 anni sono state create numerose etichette del “metodo classico Milazzo”, diverse per varietà e periodo di maturazione, ma dallo stile inconfondibile: chiaro ed autentico in cui la complessità aromatica ben si sposa con una freschezza organolettica rarissima da trovare.
V38AG è il primo codice di imbottigliatore, che venne attributo al neo viticoltore Giuseppe Milazzo. Oggi viene usato per dare il nome ad un simbolo di una passione che diventa impresa e che suggella il legame con la terra, nel rispetto di un ciclo produttivo rigoroso e attento alle innovazioni tecnologiche, per ottenere un prodotto di eccellenza.
Milazzo Riserva V38AG è uno spumante metodo classico Brut: la riserva speciale creata dall’azienda di Campobello di Licata per raccontare il meglio che un terroir unico ed inimitabile riesce ad esprimere grazie un percorso di ricerca e innovazione finalizzato all’eccellenza.
Il Milazzo Riserva V38AG è il frutto della sapiente fusione di cloni speciali di Inzolia e Chardonnay, appositamente coltivati e selezionati, per poter affrontare una lunga permanenza sui lieviti di ben 8 anni. 

“Il Milazzo Riserva V38AG è il modo migliore per celebrare questo importante anniversario”. A dichiararlo Giuseppina Milazzo, Vice Presidente dell’Azienda di Campobello di Licata.
“Sono stati 40 anni di lavoro appassionato e meticoloso - aggiunge Giuseppina Milazzo - in cui abbiamo conosciuto tanta fatica ma anche tanti riconoscimenti, che ci spingono ad andare sempre avanti con rinnovato entusiasmo”. 

Il Milazzo Classico Brut cambia veste: rimane un Classico

Una nuova bottiglia ed un’etichetta rinnovata per lo spumante Milazzo Classico Brut, per valorizzare un prodotto di grande pregio: uno dei primi spumanti metodo classico realizzati in Sicilia.
“Il Milazzo Classico avrà una veste rinnovata e più prestigiosa ma rimane il Classico di sempre”. A dichiararlo Saverio Lo Leggio, Direttore Generale dell’Azienda Agricola G. Milazzo.
“É un prodotto che ha riscosso, sin dalla sua nascita, un grande successo di pubblico e di critica. Continua il suo percorso di virtuosa evoluzione, grazie al miglioramento naturale dei vitigni e alla vocazione all’eccellenza dell’azienda che si esprime nell’intero processo produttivo”.
“Nel 2012 - spiega Saverio Lo Leggio - al concorso CONCORSO ENOLOGICO INTERNAZIONALE del VINITALY il Milazzo Classico Brut ha sbaragliato spumanti prodotti in aree geografiche italiane ritenute più vocate; un primato che è stato confermato nei più prestigiosi concorsi enologici internazionali, compresi quelli francesi, che in fatto di spumanti sono notoriamente rigorosi”. 
Nel 2014 il Milazzo Classico è stato inserito fra i 100 migliori vini d’Italia dalla guida del Golosario
Nella rinnovata etichetta le mille sfumature cromatiche dei quadri di Gianni Pennisi, pittore siciliano che con i suoi colori intensi ritrae le colline degli angoli più suggestivi della Sicilia.
Sull’etichetta la firma di Giuseppe Milazzo, a garanzia che si tratta, come tutti gli spumanti Milazzo, di un concentrato di territorio, tecnica e rigore. Il frutto di una rigorosa gestione della tempistica di raccolta e di tutte le fasi della vinificazione per valorizzare le caratteristiche dell’Inzolia e dello Chardonnay. Un lavoro sapientemente completato grazie alla lenta e lunga conservazione sui lieviti.