martedì 16 dicembre 2014

MERCATO DEI VINI DEI VIGNAIOLI INDIPENDENTI, QUANDO IL VINO UNISCE FIVI archivia con successo la 4ª edizione del Mercato dei vini di Piacenza. Numeri in crescita per espositori e visitatori, proteste anti burocrazia e affermazione dell'identità del vignaiolo e del valore del suo lavoro.

Un fine settimana all’insegna delle idee coraggiose, delle forti prese di posizione e dei vini di qualità prodotti artigianalmente in tutti i territori d’Italia. Questo è stato il Mercato dei vini dei vignaioli indipendenti conclusosi domenica 30 novembre alla Fiera di Piacenza.

Questa edizione, come sempre organizzata da FIVI – Federazione italiana vignaioli indipendenti e da Piacenza Expo, polo fieristico di Piacenza, si è rivelata un momento di vera festa per i produttori giunti da 19 regioni e per i numerosi appassionati che hanno affollato il padiglione. Oltre 4.000 le presenze registrate sabato 29 e domenica 30 novembre, con un incremento del 30 % rispetto al 2013. In crescita anche gli acquisti e i contatti interessanti che le imprese agricole hanno potuto stabilire con gli operatori del settore. Ma il salone FIVI, ancora una volta, si è rivelato essere molto più di questo.

Molti infatti i momenti emozionanti e coinvolgenti che hanno scandito le due giornate. A partire dalla consegna del Premio Romano Levi a Lino Maga, coraggioso vignaiolo dell’Oltrepo’ pavese che ha lottato per oltre vent’anni contro la burocrazia italiana perché il suo vino, il Barbacarlo, e la sua libertà di pensiero, fossero rispettati. Proprio l’ottantenne vignaiolo ha espresso lucidamente la realtà della Federazione dichiarando: “Un tempo eravamo tutti dispari, ora abbiamo capito che si può fare squadra ed essere ugualmente indipendenti”.
Poi c’è stato spazio per la battaglia contro il paradossale Regolamento Europeo (1308/2013) che equipara le etichette delle bottiglie ai materiali di comunicazione aziendali. La Federazione ha rilanciato la scelta forte e coraggiosa di disobbedire civilmente a partire dal 1 gennaio 2015 qualora la norma, recepita dal Testo Unico della vite e del vino (Art. 53) non venga modificata entro la fine dell’anno, come richiesto al Ministro Martina. Un’azione forte che FIVI ritiene necessaria per tutelare gli interessi non solo dei propri associati ma di tutti i

vignaioli italiani.

A conclusione dell’evento, che rappresenta un fondamentale momento di incontro e dialogo fra i produttori e i consumatori dei loro vini, la Presidente Matilde Poggi esprime la sua soddisfazione: “È davvero bellissimo vivere questa atmosfera, vedere come il contatto sia sincero e diretto fra chi sta dietro e chi sta davanti il banco d’assaggio. Al di là dei numeri a Piacenza ci sono le persone, ci sono vite e storie originali che i vini sanno esprimere, e territori che le bottiglie valorizzano e raccontano a chi non li conosce. Noi tutti ci teniamo a partecipare per parlare e far parlare i nostri prodotti, non deleghiamo nessuno. Il valore aggiunto che questo salone ha e che noi vignaioli indipendenti portiamo qui è la vicinanza alla terra, perché tutti i nostri vini nascono in vigna e noi garantiamo ogni passaggio della filiera, dalla cura delle viti, al lavoro in cantina, fino al momento in cui consegniamo le nostre bottiglie nelle mani di chi le acquista. Essere vignaioli indipendenti per noi non è solo una professione, è una missione”.





FIVI - Federazione Italiana dei Vignaioli Indipendenti

Attualmente sono 800 i produttori associati, da tutte le regioni italiane, per un totale di circa 8.000 ettari di vigneto, per una media di circa 10 ettari vitati per azienda agricola. Circa 55 sono i milioni di bottiglie commercializzate e il fatturato totale supera 0,5 miliardi di euro, per un valore in termini di export di più 200 milioni di euro. Gli 8.000 ettari di vigneto sono condotti per il 49 % in regime biologico/biodinamico, per il 10 % secondo i principi della lotta integrata e per il 41 % secondo la viticoltura convenzionale.
twitter: @VignaioliFIVI - facebook: https://www.facebook.com/vignaioliindipendenti.fivi?ref=hl