lunedì 9 marzo 2015

Boroli Wine Forum 2015 Comunicare bene, Comunicare a tutti



Produttori e critica  del mondo del vino sono stati coinvolti dalla provocatoria conduzione di Franz Botré editore di Spirito di Vino ed esperto di comunicazione, che ha chiuso il dibattio del "G8 del Vino" di questo anno ad Alba. Molti gli argomenti messi in campo da Botré che ha evidenziato la strettissima identificazione di un vino con il territorio di origine e di quanto sia fondamentale saper comunicare chiaramente questo legame per ottenere il riconoscimento da parte dei consumatori, soprattutto all’estero. “Comunicare bene, comunicare a tutti è infatti il trend che deve interessare chi intende continuare a fare export. Una tendenza che in questi ultimi anni è cresciuta grazie ad una nuova generazione di eno-giornalisti capaci di fare “storytelling” soprattutto sul web, argomento molto caro a tutta la critica internazionale” così come ha spiegato Botrè. Non è mancata la citazione di un mainstream comunicativo come quello delle “trasmissioni dedicate al cibo ed agli chef dove però si parla poco di vini” che è servita per capire quali siano le strategie di comunicazione messe in atto dai diversi produttori ed ospiti presenti.

Margareth Henriquez Presidente e CEO Krug
“Il rapporto tra qualità del prodotto ed emozione provata dal consumatore è la chiave per riuscire a vincere la sfida nel mercato, una sfida che si vince solo con la reputazione ed un profondo senso di responsabilità. Se il lusso è un’emozione allora questa esiste solo se scaturisce dalle  radici di un  marchio, dalla  sua  storicità e  dal percorso  che ha compiuto per arrivare sino ad oggi. Ecco perché è importante stare vicino ai consumatori portandoli verso le aziende o meglio dentro le aziende stesse, per offrire un’esperienza diretta con il prodotto”.

Roberto Voerzio delle cantine Voerzio
“In cantina abbiamo sempre lavorato in modo tradizionale nella semplicità totale in tutte le varie fasi, dalla vinificazione all'imbottigliamento, senza nessuna interferenza, lasciando spazio alla diversità dei "terroir", permettendo a ogni vigneto di dare il suo vino. In 25 anni abbiamo avuto moltissime soddisfazioni: sicuramente tra le più importanti, quella di essere riusciti ad entrare nel cuore di molti appassionati dei più grandi vini rossi del mondo”.

Giovanni Geddes da Filicaja, Ceo di Ornellaia
“Per noi arte e vino hanno condiviso un legame particolare attraverso la storia, abbiamo deciso di fortificare questo legame dando vita ad un progetto pluriennale che avvicina il pensiero degli artisti internazionali all’espressività che il vino è capace di donare. Così Ornellaia, vino simbolo della Tenuta, capace di esprimere ogni anno un ‘Carattere’ diverso, lascerà interpretare la propria nuance da artisti internazionali che sappiano rendere visiva e tangibile un’espressione inizialmente fatta di profumi e sensazioni”.










Enrico Viglierchio General Manager di Castello Banfi
“Il web e le moderne tecnologie di comunicazione diventano uno strumento essenziale per portare online un intero mondo che, purtroppo, è ancora in larga parte offline. Internet è come una fabbrica di relazioni, che ci consente di accrescere la nostra popolarità, di fidelizzare i nostri clienti e, al contempo, ci aiuta a sviluppare il nostro business. I nostri clienti, profondamente coinvolti, diventano i nostri fan e i migliori divulgatori di informazioni relative al nostro brand e alle nostre etichette. Il mercato del vino sul web è sempre più immediato e travalica i confini nazionali. Il consumatore di oggi “vola” in pochi secondi da Montalcino a Reims passando per la Napa Valley”.

Larry Turley proprietario di Turley Wine Cellars, California
“La comunicazione ha un valore inestimabile per Turley Wine Cellars. La nostra migliore strategia di comunicazione è il vino stesso. Noi non imitiamo quello che fanno altre regioni vinicole, non cerchiamo di riprodurre varietà o stili di altri produttori piuttosto ci proponiamo di migliorare il nostro stile. Producendo il vino più autentico possibile, speriamo di raccontare la nostra storia che intende creare e conservare la cultura enologica della California che è appunto unica”.

Pio Boffa di Pio Cesare
“Il nostro territorio comunica da solo con le sue colline, i paesi, l’intrecciarsi dei colli tra di loro, come lingue di terra irregolari, i paesaggi sempre diversi, la gente che è la più grande risorsa dei nostri territori. Ecco perché per noi è importante portare i consumatori nel nostro territorio, per far vedere e provare la vera essenza della nostra terra”.

Al dibattito - confronto sono intervenuti anche Pierre Godé vice Presidente LVMH International e Jeanne-Robert Pitte Presidente Académie du vin de France portando un contributo autorevole per la loro permanenza e esperienza in campo internazionale facendo un confronto su quanto avviene su i diversi mercati e quanto i produttori si siano orientati a comprendere il valore della comunicazione a sostegno della commercializzazione e identificazione della marca con investimenti e strategie di comunicazione utilizzando tutti gli stumenti oggi disponibili per comunicare in modo adeguato.