venerdì 27 marzo 2015

Frode sui vini, condanna a venti mesi, Dei tre imprenditori agricoli finiti a processo, due alla fine sono stati assolti

SACILE. Falso ideologico, contraffazioni di impronte di pubblica autenticazione, frode aggravata e contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari: queste le ipotesi di reato delle quali erano stati chiamati a rispondere, a vario titolo, tre imprenditori agricoli nel Sacilese.

Soltanto uno di loro è stato però ritenuto responsabile dei fatti contestati, che risalgono al periodo compreso tra maggio e settembre 2010.
Il gip di Pordenone Alberto Rossi aveva rinviato a giudizio Geremia Del Col, 50 anni, di Pordenone, titolare dell'omonima azienda agricola di Fontanafredda e difeso dall'avvocato Matteo Brovedani, con l'accusa di avere creato due documenti di accompagnamento falsi per il trasporto di oltre 638 ettolitri di vino spacciato per Pinot grigio Igt delle Venezie alla società Vigne srl di Sacile. Un secondo capo d’imputazione accusava poi Del Col di avere contraffatto sugli stessi documenti il timbro del Comune di Fontanafredda e le firme dei funzionari.