mercoledì 8 aprile 2015

Il vino in Francia. La Borgogna: i suoi riti e le sue associazioni

La vita nei territori vocati a vino si svolge secondo un’impronta particolare, data appunto dal nettare di bacco e da tutto ciò che ad esso gira intorno. Vengono organizzate quindi manifestazioni, feste, riti, che servono alla socialità e a riunire le persone intorno ad un comune sentire e modo di vivere, gioioso, laborioso e rurale quale è l’universo enoico.

Il primato per tali iniziative e tradizioni spetta sicuramente alla Francia e di essa oggi voglio parlare soprattutto riferendomi a chi di tali manifestazioni di amore verso il vino è protagonista: le associazioni, i gruppi, tutte quelle organizzazioni di persone che nelle varie regioni transalpine si mobilitano ed operano da secoli per la promozione e la difesa enologica.
Partiamo dalla Borgogna, da Digione, dove il Comité Bourgogne organizza le Feste della Vite e del Vino, in Settembre durante la vendemmia, con danze, musica e ritualità di buon auspicio alla raccolta. Poi in Novembre una manifestazione storica per la Borgogna, Les Trois Glorieuses, una serie di eventi per festeggiare la fine della vendemmia con tutti i viticoltori, gli amici e le associazioni locali e per iniziare la vendita e la promozione dei vini locali. Il Comité Bourgogne tiene le sue cerimonie nella splendida cantina di Clairvaux, risalente al XII secolo. Tali cerimonie, rallegrate da vari gruppi folcloristici, ricordano l’investitura dei cavalieri del Medio Evo. Vengono conferite nuove decorazioni dell’ Ordine dei Granduchi d’Occidente, in ricordo dei quattro Granduchi di Borgogna.
Nel nord a Chablis, esiste la confraternita dei Piliers Chablisiens, che tiene i suoi capitoli in una cantina di Vaucorbeil parecchie volte l’anno, ma in particolare per la festa di San Vincenzo, durante la quale all’esposizione dei vini dell’Yonne si abbina una manifestazione tradizionale di queste campagne : il pranzo a base di carne di maiale.
A Clos de Vougeot troviamo un’istituzione ammirata e copiata in tutto il mondo : la Confraternita dei Chevaliers du Tastevin, che fu la prima a realizzare il fruttuoso incontro tra gli amatori ed i vini di una provincia, grazie ai suoi capitoli e ai suoi splendidi banchetti, durante i quali gli animatori danno prova del loro spirito, del loro humour e della loro allegria e, soprattutto, della voglia di stare insieme ad onorare il loro vino preferito. Per ricordare brevemente la loro attività voglio citare la Saint Vincent Tournante, creata dalla Confraternita per celebrare la festa del patrono dei vignaioli e anche del Tastevinage, che seleziona i buoni vini per l’intenditore. Chiunque voglia fregiarsi di tale consacrazione, i produttori intendo, devono fare assaggiare dei campioni del loro vino presso il Castello di Clos Vougeot, dove una giuria composta da professionisti, funzionari specializzati, giornalisti e rappresentanti dei consumatori si trovano riuniti per valutare le migliori bottiglie di Borgogna. Dal 30% al 35% dei vini presentati viene ogni anno bocciato perché non raggiungono i livelli di distinzione richiesti.