mercoledì 27 maggio 2015

Cimadolmo, cala il sipario sulla 25^ edizione della rassegna “Bianco, fresco, dolce asparago”

Cimadolmo, 26 maggio 2015. E’ calato ieri sera il sipario sulla 25^ Rassegna Gastronomica “Bianco, fresco, dolce asparago” che ha raccolto consensi oltre ogni previsione, tanto da  rendere necessaria la moltiplicazione degli appuntamenti. A tal proposito Graziano Dall’Acqua, Presidente dell’Associazione “Strada dell’Asparago di Cimadolmo IGP”, ha tracciato entusiasticamente un bilancio di questa edizione: 
 “Valorizzare il prodotto significa valorizzare il territorio. L’interesse per la gastronomia si traduce nell’interesse per il nostro territorio, le sue tradizioni, la sua cultura”. “Nel corso di questa rassegna abbiamo organizzato oltre trenta eventi che, grazie alla massima disponibilità dei ristoratori e degli esercenti della zona, hanno riscosso un enorme afflusso di pubblico. Alcuni eventi hanno dovuto essere replicati per soddisfare le richieste e permettere anche a turisti arrivati appositamente da altre zone d’Italia di assaporare il gusto dell’Asparago IGP di Cimadolmo”.

Le ultime tappe per il pubblico  si sono svolte proprio in questi giorni.
Al “Parco Ristorante Le Calandrine dove l’Asparago bianco IGP di Cimadolmo ha incontrato l’Agnello d’Alpago, il vincente gemellaggio - che risale all’anno scorso  -  ha nuovamente confermato l’importanza di unire le eccellenze dei prodotti dei territori del Piave. L’asparago, coltivato sulle fertili “grave” della pianura, e l’agnello, allevato sulla soleggiata “conca” alle pendici delle Dolomiti: due territori bagnati dallo stesso “sacro” fiume che hanno valorizzato i doni che la Natura ha regalato loro. Quest’anno l’agnello non è stato solo uno dei due protagonisti in tavola, per la prima volta la sua calda lana ha fornito la materia prima per la realizzazione di preziose e uniche creazioni artigianali che sono state esposte ed apprezzate nel corso della rassegna.
 Paolo Casagrande, allevatore della razza ovina autoctona dell’Alpago che, insieme a Franco Pianon, Presidente della Soc. Coop. Agricola Fardjma e ad altri allevatori, è intervenuto alla serata, sostenendo che “la protezione del territorio e la salvaguardia della nostra razza autoctona ovina si incontrano perfettamente con lo spirito che ispira il duro lavoro per la coltivazione dell’asparago bianco IGP di Cimadolmo. Entrambi perseguiamo l’obiettivo di valorizzare i nostri prodotti confidando nella sempre più alta richiesta qualitativa del mercato; ecco perché i nostri 1.500 agnelli sono allevati secondo i principi del disciplinare di produzione Fardjma/Presidio Slow Food e, trascorsi i mesi freddi in stalla mangiando solo fieno o mais senza l’uso di mangimi e insilati, pascolano da primavera ad autunno dai 400 ai 1500 mslm”.
La riuscita della serata è stata assicurata grazie alla professionalità di Gianni, patron di questo storico locale che, con lo chef Luigi Barbiero e tutto il personale, ha reso l’evento una esperienza straordinaria non solo dal punto di vista culinario!
 A coronare degnamente in modo innovativo l’atteso evento che ha festeggiato ben due compleanni: i quarant’anni della Mostra competitiva interprovinciale - a tutt’oggi l’unica a esporre e premiare i migliori asparagi per zona di produzione - nonché i 25 della Rassegna enogastronomica, ci ha pensato Roberto Basso, titolare del negozio Quadra che tratta articoli di design per la casa a Fontanelle.
Pur non essendo un ristorante o locale dedicato propriamente all’ospitalità il negozio che organizza da tempo corsi di cucina che suscitano grande interesse,.  Ebbene, su iniziativa di questo locale entrato a far parte degli aderenti alla rassegna, il bianco tubero è stato proposto sabato 23 maggio in una versione nuova e golosa: allo spiedo. La curiosa e ghiotta degustazione gratuita è stata offerta all’interno del fashion design outlet Quadra che brilla nella promozione di ultime novità in fatto di cotture alternative. La serata è stata impreziosita grazie anche al contributo di Roberto Castagner che ha aperto le danze con aperitivi a base della sua grappa Suite n° 5, distillato perfetto per cocktail classici e innovativi 100% made in Italy; di Stefano Fabris, dell’omonima rinomata pasticceria di Fontanelle, che ha ideato una vera sorprendente delizia per il palato: dei bignè ripieni di crema all’asparago che ben si sono sposati con i pregiati vini siciliani della Tenuta Orestiadi.
 Ora non resta che attendere l’anno prossimo per partecipare alla nuova edizione di un appuntamento che continua ad arricchirsi di aderenti, pubblico, iniziative, premiando il grande lavoro di squadra fatto da volontari, associazioni, amministrazioni locali, oltre che dai produttori e dagli stessi ristoratori. A conferma del grande successo di “Bianco fresco dolce asparago” di Cimadolmo IGP basta ricordare i numeri: una Regione, tre Province, 16 Comuni, 36 eventi in calendario, 40 produttori, e importanti gemellaggi come con l’Asparago di Badoere, la Mozzarella di bufala Borgoluce, il Tartufo di Toscobosco, il rinomato Agnello dell’Alpago, il Manzoni Bianco 6.0.13 più conosciuto come Incrocio Manzoni e altri rinomati  i vini locali, tutti tenuti insieme da un unico collante: il grande amore per il proprio territorio.