venerdì 29 maggio 2015

Ristoratore trevigiano allontana dalla cena il Prefetto con cagnolina. Il Commento dell’Organizzatore Graziano Dall’Acqua.

Cimadolmo, 28 maggio 2015.   “Non si era mai visto un Prefetto essere allontanato da una cena di gala in pieno corso di svolgimento. Né mi sarei mai aspettato di vedere una scena così, tantomeno a una serata per noi importante dove il Prefetto – per di più una  Signora, cortese e gentile ben oltre il limite richiesto dal proprio ruolo istituzionale – risultava mio gradito ospite”.
 
Visibilmente e comprensibilmente toccato dalla vicenda il presidente dell’Associazione “Strada dell’Asparago di Cimadolmo IGP” responsabile dell’organizzazione della cena in questione, scende in campo con queste parole per una doverosa presa di posizione. A favore del territorio, del Prefetto Maria Augusta Marrosu al quale rinnova il proprio rammarico, e dell’organizzazione ProLoco di Cimadolmo  che Dall’Acqua capeggia da oltre vent’anni.
 
“Si tratta di un singolo episodio, che deve rimanere circoscritto – conclude Dall’Acqua - Perché  i ristoratori del nostro territorio - la provincia di Treviso non a caso da secoli si chiama Gioiosa et Amorosa -  sono famosi per la loro cordialità, disponibilità e accoglienza. Con le persone prima di tutto e con i loro accompagnatori. Anche  canini”.
 
Prova ne sia il grande successo della rassegna conclusasi proprio la serata in questione, dal titolo “Bianco fresco dolce Asparago” di Cimadolmo IGP,  di cui vale la pena ricordare alcuni numeri, perché coi suoi 36 eventi in calendario ha coinvolto una Regione, tre Province, 16 Comuni, 40 produttori di asparago e ha dato vita a importanti gemellaggi con altri rinomati prodotti tipici del territorio nazionale, tutti tenuti insieme da un unico collante: il grande amore per il proprio territorio. 
 
 


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di  Albina Podda
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