mercoledì 24 giugno 2015

Diam Bouchage apre il suo nuovo impianto, Diamant III, in Francia, nel cuore del Languedoc-Roussillon

La costruzione di questa nuova unità di trattamento del sughero, con il procedimento « Diamant® », a Céret, nei Pirenei-Orientali, completa il sito pre-esistente di 5 ha che accoglie la sede della Diam Bouchage nel cuore del Vallespir.


Questa estensione di 2000 m2 permette alla società di dotarsi di una nuova unità (« Diamant III ») dedicata alla purificazione del sughero, che si aggiunge a quella di San Vicente de Alcantara in Spagna. Questo impianto permette a Diam Bouchage di adattarsi alla crescita continua del numero di suoi clienti in tutto il mondo.

Il gruppo ha fatto la scelta di investire in Francia, in modo da sviluppare il sito già esistente con l’appoggio della Comunità di comuni del Vallespir, del Consiglio Generale dei Pirenei Orientali, della regione Languedoc-Roussillon, dello Stato Francese et dell’Europa (FEDER). Questo impianto, che è costato 30 milioni di euro, ha permesso di creare 25 nuovi posti di lavoro sul sito, che ne conta già 150.

Con questo nuovo impianto Diam Bouchage  ha una capacità di purificazione di più di 3600 tonnellate in più di farina di sughero. Questo gli permette di aumentare la sua produzione di 700 milioni di tappi e di raggiungere una capacità finale di 2 miliardi di tappi all’anno. La Francia, primo mercato, rappresenta il 30% delle vendite. Diam si sviluppa anche in maniera importante all’estero ed è già presente in 42 paesi nel mondo.

Diam Bouchage investe molto nella ricerca per nuove innovazioni. Infatti, l’azienda possiede un laboratorio di 300m² dotato di attrezzature all’avanguardia per creare i prodotti del futuro.

Diam Bouchage, con un fatturato di 102 millioni di euro nel 2014/2015, è il leader mondiale nel settore del sughero tecnologico, con i suoi prodotti Diam, Mytik Diam e Altop.

L’azienda ha costruito il suo successo proponendo un tappo rivoluzionario, garantito senza deviazioni organolettiche*, grazie a un procedimento di purificazione del sughero, tra l’altro brevettato, e garantito « senza impatto sull’ambiente », ricorda il direttore generale, Dominique Tourneix. Questo procedimento utilizza le proprietà dell’anidride carbonica per « purificare » il sughero in modo da estrare le molecole responsabili del gusto del tappo.
« Quello che noi offriamo, è la certezza di una vera degustazione, senza rischio di gusti indesiderati », ricorda Dominique Tourneix.


* TCA rilasciabile (≤ al limite di quantificazione di 0,3 ng/l)

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