mercoledì 17 giugno 2015

Il Premio Vino del Terriccio va ad Angela Nanetti. La festa a Castellina Marittima con una con una Jèroboam di Lupicaia 2005

Un assegno da 20.000 euro e una preziosa bottiglia da 3 litri di Lupicaia 2005 per la bolognese Angela Nanetti, vincitrice della prima edizione del concorso letterario italiano dedicato al miglior romanzo storico proclamata da Gian Annibale Rossi di Medelana, titolare di Castello del Terriccio e Presidente del Premio.

Castellina Marittima (PI), 14 giugno 2015 – A Castellina Marittima, nella splendida tenuta di Castello del Terriccio, è stata festeggiata sabato sera Angela Nanetti, vincitrice con il suo romanzo Il Bambino di Budrioedito da Neri Pozza di questo neonato premio letterario indetto dal cavalier Gian Annibale Rossi di Medelana per valorizzare il ruolo del vino come testimone di cultura e medium di conoscenza, come emerge dalle sue parole:

“L’uomo, nello stress della vita attuale ha bisogno ancor più di un nepente, nonché di un mondo lontano in cui possa ogni tanto fuggire. Fuggire nella storia per dimenticare le proprie cure. Rallegrare l’anima con un bicchiere di vino. Nella convivialità classica si contavano storie del passato in cui i protagonisti vivevano in mondi conosciuti ma anche sognati. Il vino li aiutava a vederli e cementava l’amicizia e il ricordo. Chiese un giovane a Churchill: ‘come potrà un giorno aiutare il mio paese? Studia tre cose: la storia, la storia, la storia’. Attraverso il vino ed il romanzo storico tentiamo di raggiungere conoscenza e quindi saggezza”.

Il Bambino di Budrio, storia del tormentato rapporto tra un maestro troppo ambizioso e un allievo dal talento straordinario ambientata nella metà del XV secolo, ha avuto la meglio sugli altri due romanzi finalisti – La Dama Nera di Sally O’Reilly, ed. Sonzogno, e L’inventore della dimenticanza di Pierluigi Panza, ed. Bompiani – ed è stato eletto vincitore dai tre giurati del Premio Vino Terriccio – Niccolò Capponi, Tommaso di Carpegna Falconieri e Paolo Mieli – “per la fortissima palpitazione che il lettore avverte nonostante la distanza con i personaggi storici”.
Una speciale menzione d’onore è stata inoltre attribuita alla scrittrice Alessandra Necci, che con i suoi libri - l’ultimo, Il Diavolo zoppo e il suo Compare, pubblicato da Marsilio - ha ricostruito con precisione, competenza e attendibilità differenti contesti storici.

Ora l’attesa è per il secondo appuntamento che riguarda il Premio Vino del Terriccio e che avrà luogo a Cortina durante il prossimo mese di agosto all’interno della rassegna “Una Montagna di Libri” organizzata da Francesco Chiamulera. Sarà l’occasione per il pubblico ampezzano per incontrare la vincitrice, che terrà una lectio magistralis.


Castello del Terriccio, di proprietà di Gian Annibale Rossi di Medelana, rappresenta una delle maggiori proprietà agricole di Toscana:circa 1700 ettari giacenti lungo il limite settentrionale della Maremma toscana tra Castellina Marittima e Cecina. Oltre ai circa 60 ettari a vigneto, l’azienda è composta di boschi, macchia mediterranea, ulivi, coltivazioni di cereali e pascoli destinati agli allevamenti, in campi liberi, di cavalli e di vacche limousine. Con Lupicaia e Castello del Terriccio, annoverati sin dai loro esordi tra i più grandi vini rossi di sempre, l’azienda ha scritto pagine importanti nella storia del vino italiano e ha contribuito al successo della enologia maremmana, toscana e italiana nel mondo.